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LECCE – Antonio Tesoro traccia la strada: “Equilibrio e uomini giusti”. E sul modulo…

Dopo la sconfitta con il Trapani e la testa della classifica persa proprio a favore dei siciliani, il clima in casa Lecce non è poi più così sereno. Un inspiegabile timore e qualche errore di troppo stanno seriamente minando la possibilità per i giallorossi di ritornare direttamente in serie B. Queste le sensazioni generali, confermate dalle parole di Antonio Tesoro, raccolte dal Nuovo Quotidiano di Puglia.

“Sono preoccupato fin dall’inizio della stagione – ammette l’ad giallorosso -. Il campionato è cominciato con la convinzione generale che il Lecce dovesse ritornare in serie B a mani basse. Conoscendo la Lega Pro, so bene che la realtà è ben diversa e non basta il nome per vincere le partite. Non nascondo però che la preoccupazione è aumentata dopo aver visto all’opera la squadra contro i siciliani: non capisco come sia possibile giocare con la paura addosso e senza personalità in un periodo positivo”.

Paura e assenza di personalit”agrave; che, a Tesoro, appaiono senza spiegazione. “Nell’azione del primo gol del Trapani sono stati commessi ben 7 errori. Poi, subito il pareggio siamo impazziti per paura. Ma paura di cosa? Questo gruppo ha un’età media alta, la qualità di sicuro non manca. Allora vuol dire che va in campo gente che in questo momento non sta a posto mentalmente“.

Ma si tratta solo di problemi di tenuta nervosa o c’è anche una compenente tecnico-tattica? Tesoro risponde così: “Non sono un tecnico e non voglio entrare in aspetti che competono all’allenatore. Toma è libero di giocare con tre difensori oppure con tre centrocampisti a condizione però che in campo ci sia il giusto equilibrio e soprattutto gli uomini giusti. L’integralismo non porta da nessuna parte, il Lecce non deve essere vittima di uno schema di gioco. Se ci si rende conto che le cose non vanno per il verso giusto allora è doveroso cambiare. In questo scorcio finale di stagione in cui ci giochiamo la promozione diretta in serie B bisogna badare al sodo e quindi pensare di portare a casa i tre punti anche vincendo soltanto 1-0. Poi, quando non si riesce a vincere una partita allora è sempre meglio non perderla. E torno ad auspicare la presenza in campo di calciatori con la mente sgombra”

Situazione difficile, ma non compromessa in maniera definitiva: “Ho visto nel gruppo una voglia matta di tornare in campo per riprendere la corsa interrotta bruscamente contro il Trapani. Sarà dura però sono ottimista: il Lecce, con l’aiuto dei suoi impagabili tifosi che non finirò mai di ringraziare per la passione con la quale ci seguono in casa e in trasferta, taglierà per primo il traguardo della promozione nel campionato cadetto”.