Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – È il giorno di Gustinetti: “Non contano i moduli ma il carattere. Pretendo solo una cosa, chi scenderà in campo dovrà sputare sangue…”

Il dado è tratto. E così in casa giallorossa parte l’era di Elio Gustinetti, presentato in mattinata nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello stadio Via del Mare. Ed ovviamente a fare gli onori di casa ed introdurre il neo tecnico ci ha pensato l’amministratore delegato Antonio Tesoro.

“E’ inusuale cambiare un allenatore prima dell’inizio dei play-off – ha esordito Tesoro però, lo abbiamo ritenuto opportuno per una serie di situazioni che abbiamo valutato come negative. Purtroppo la legge del calcio è spesso ingiusta ed in questo caso ha pagato l’allenatore. A mister Toma va il nostro ringraziamento, ha fatto comunque molto bene, ci ha dato una media punti importante e ci sono stati dei miglioramenti. In questo momento, però, è inutile piangere sul latte versato, bisogna solo proiettarsi sulla difficile impresa che ci attende. La nostra scelta è ricaduta su mister Gustinetti, che rappresenta uno stacco forte, una scelta di sobrietà e serietà, un tecnico con le spalle larghe che ha molta esperienza. Siamo contenti e convinti di aver fatto la scelta giusta. Ai calciatori dico che ora devono dimostrare di essere uomini, oltre che degli ottimi giocatori.”

Gustinetti sbarca nel Salento con il suo vice, Marco Mariotti, e con le idee molto chiare nonostante, per sua stessa ammissione, la chiamata dal club giallorosso sia stata abbastanza improvvisa. “Dispiace sempre – esordisce il tecnico – quando ci sono degli esoneri e le mie non sono parole di circostanza. In questi venti giorni ci giochiamo qualcosa di importante e tutti noi dobbiamo tirare fuori il massimo delle energie. Bisogna avere fame di vittorie, forse quello che è mancato al Lecce in questo campionato. Sono stato a Lecce diverse volte da avversario e posso assicurare che Lecce merita ben altri palcoscenici. In questo momento bisogna lasciare da parte tutto quello che è stato e fare quadrato tutti assieme.

Secondo l’ex allenatore dello Spezia, vista la situazione, il modulo e le scelte tattiche potrebbero passare in secondo piano, l’aspetto principale sarà quello delle motivazioni e del carattere. “E’ la prima volta – prosegue Gustinetti che mi capita di subentrare in corsa, ora per prima cosa voglio avere un contatto diretto, motivazionale, con i ragazzi. In questo momento particolare non ci sono moduli che tengono, conta il carattere e chiederò ai calciatori di fare dei sacrifici, concentrandosi solo sul campo. Nel corso della mia carriera da allenatore ho giocato prevalentemente con un 4-2-3-1, certamente non potrò stravolgere tutto in poco tempo, ci potranno essere delle variazioni, tenendo conto che alla base di tutto c’è l’equilibrio. Una cosa, però, la pretendo ed è che chi scenderà in campo dovrà sputare sangue.”