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LE PAGELLE – Tutti dietro la lavagna

Sconfitta per 3-0 contro il Siena e nulla da salvare, il Lecce esce malconcio dall'"Artemio Franchi".

JULIO SERGIO 5.5: Nel finale manda sulla traversa una conclusione di Grossi. Sui tre goal può poco, in occasione del secondo goal uscita coraggiosa, ma il pallonetto di Calaiò è fatale. ULTIMO DEI MOHICANI

CUADRADO 5:” Oggi si limita a rimanere nella sua metacampo con qualche sortita, ma è travolto dall'attacco bianconero. MINUS

TOMOVIC 5: Impacciato, disattento e lento nei movimenti da centrale. UNA VOLTA SULLA DESTRA

ESPOSITO 4: Espulso per due falli a metà campo. Esce quando la partita è già segnata, ma troppo leggero per difendere il fortino Lecce. IL GIGANTE D'ARGILLA

MESBAH 5.5: Corre e corre, come sempre ci mette l'anima, l'unico quasi alla sufficienza nel pacchetto arretrato. FRECCIA SPUNTATA

GIACOMAZZI 5: Prova a ragionare, ma il Siena a centrocampo è imperioso. CAPITANO DI DISAVVENTURA

OBODO 5: Non ha le doti per fare il regista e ha troppe amnesie e cosi si creano voragini a centrocampo. NE' CARNE NE' PESCE

PIATTI 5: Sempre troppo leggero. Ha i numeri, ma troppo timido per un Siena cinico. DOV'E' IL VERO PIATTI?

PASQUATO 5.5: Il giocatore si farà, ma il Lecce ha bisogno di più cattiveria in attacco. SULLA BUONA STRADA

CORVIA 5: Lui deve essere la prima punta, gioca lontanissimo dalla porta e prova ad auto foraggiarsi sulla trequarti. Ma nulla, il Siena ha killer Calaiò, il Lecce Corvia, la differenza passa anche da lì. NO BOMBER NO PARTY

Cambi:

DI MICHELE 5: Lasciato fuori all'inIzio per riposare, si getta nella mischia a frittata fatta. Ci prova, ma da solo contro tutti può solo soccombere. SFIBRATO

STRASSER 5.5: Entra con la missione di non sfigurare. Nel centrocampo leccese mette ordine e prova anche a trasformarsi in goleador. CARICO

OFERE 5: Venti minuti di vuoto. NON PERVENUTO

All.DI FRANCESCO 5: Quattro partite, tre punti. Il bilancio comincia a farsi pesante e l'atmosfera più tesa. Mancano ancora degli elementi, ma troppo leggeri dietro e smemorati davanti il futuro è torbido. GIA' AL BIVIO