Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LA PARTITA – Urlo Lecce, al Marassi è festa giallorossa

Non ha fine la crisi della Sampdoria. Il Lecce si impone 2-1 a Marassi, nella 32.esima giornata di Serie A, e sorpassa i blucerchiati in classifica. L'equilibrio viene spezzato al 39' quando il Lecce passa in vantaggio con Di Michele. Nella ripresa i giallorossi raddoppiano con Olivera al 21' prima di subire la rete di Maccarone al 24'. Samp che rimane in 10 al 27' per il rosso a Mannini e non riesce nella rimonta. Cavasin a rischio esonero.

LA PARTITA

Un anno fa il corteo di tifosi che scortò la Sampdoria a Marassi in occasione della sfida con il Napoli portò i preliminari di Champions, oggi, invece, non ha dato la scossa sperata ai blucerchiati. Sì, la crisi della squadra di Cavasin continua e in terra ligure passa anche il Lecce in un vero e proprio scontro salvezza.

L'avvio della Samp fa sperare in bene. I primi dieci minuti sono tutti di marca blucerchiata: Pozzi avrebbe la palla buona, ma si fa trovare in fuorigioco, poi la punizone di Ziegler fa il solletico all'incrocio dei pali. Il Lecce, dopo un periodo di ambientamento in un Marassi caldissimo, tiene botta, anche con qualche fallo di troppo, e si fa vedere dalla parti di Curci. Al 23' il tiro di Mesbah trova la manona del portiere blucerchiato. Il tempo passa e l'equilibrio si impadronisce del match salvezza. Occasioni con il contagocce e un botta e risposta a cavallo del 31'. Olivera 'chiama' mettendo paura a Curci con una staffilata su punizione e Maccarone 'risponde' con un diagonale dove Rosati si supera. Lo 0-0 al termine dei primi 45 minuti sembra scritto, ma al minuto 39 Di Michele decide di cambiare la trama in un più piacevole (per lui e compagni) 1-0 Lecce. L'attaccante giallorosso è il più lesto ad approfitare di una serie di rimpalli.

La ripresa si apre con la Sampdoria determinata che cerca subito il pareggio e lo sfiora con Maccarone. Guberti tira dalla distanza, Rosati respinge e il bomber ex Palermo chiama l'estremo difensore leccese al grande intervento. Cavasin tenta il tutto per tutto al 59' quando inserisce Macheda per Gastaldello. I padroni di casa crescono, ma non vanno al tiro con convinzione e si sbilanciano in avanti. Naturale, dunque, il 2-0 di Olivera al 21' in ripartenza. Gol che zittisce tutto il Marassi e che avvicina la Samp al baratro della Serie B. I blucerchiati con il cuore e l'onore si riaffacciano nella metà campo avversaria e tre minuti dopo riaprono il discorso con Maccarone che sfrutta una dormita della difesa di De Canio. Doria che torna al gol dopo 339 minuti contro la peggior difesa del campionato e per lo più rimaneggiata con Giacomazzi centrale per le assenze di Gustavo e Ferrario. Discorso riaperto, però, solo per tre minuti perché Mannini si fa cacciare dal campo per doppia ammonizione. Il cuore doriano batte poco e non ha lo forza per spingere i giocatori verso il pareggio.

La Serie B è vicinissima e i numeri per la squadra di Garrone non sono per niente confortanti: quinta sconfitta consecutiva in casa e vittoria che manca dal 13 febbraio. La posizione di Cavasin è delicata: il tecnico non ha dato la scossa necessaria e rischia l'esonero. Ora i giocatori della Samp sono veramente soli, anche perché i tifosi dopo l'appoggio caloroso iniziale sono passati alla contestazione. Dall'altra parte c'è il sorriso del Lecce che vola a quota 34 punti, sorpassando proprio i blucerchiati fermi a 32. La salvezza è più vicina.