LA PARTITA – Lecce, che batosta! Giallorossi in vacanza ed umiliati dal poker foggiano

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Foto: Antonino Asta (@Michel Caputo)

Stavolta, per Antonino Asta, non c’è davvero nulla da salvare. Un Lecce brutto come non lo si vedeva da tempo viene umiliato con un secco 4-0 dal Foggia di De Zerbi, fortunato nel trovare il gol del vantaggio ma apparso nettamente superiore in ogni reparto rispetto ad una squadra, quella del tecnico di Alcamo, in un’ingiustificabile versione molle e sbadata. Per i giallorossi, ai quali stavolta oltre al gol sono mancati anche i fondamentali da scuola calcio, è la seconda sconfitta in campionato, con la vetta lontana ora sei punti ed i play-out ad una sola lunghezza.

Il primo tempo si apre con un Lecce propositivo ma poco preciso ed un Foggia guardingo e pronto a ripartire. Sono proprio i locali a rendersi pericolosi per primi al quinto minuto con Iemmello, bravo ad inserirsi in area, fortunato nel vincere il rimpallo con Perucchini ma che viene chiuso dal rientrante Beduschi. Al dodicesimo è Coletti a provarci su calcio di punizione, ma il suo destro da posizione defilata termina alto sulla traversa. Tre minuti più tardi ancora locali insidiosi con un’incursione dalla destra di Sarno, bravo nel servire Iemmello il cui destro dall’altezza del dischetto di rigore è però impreciso. Al 23’ è il Lecce ad andare ad un passo dal vantaggio con Diop che, perfettamente imbeccato da Suciu, si vede respingere da Narciso il destro al volo a botta sicura. Al trentunesimo si rinnova il duello tra il portiere rossonero e l’attaccante giallorosso sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Surraco, ma anche in questo caso il colpo di testa di Diop è parato da Narciso. Al 35’ i padroni di casa trovano il vantaggio con una punizione di Sarno che, da distanza siderale, trova in barriera la deviazione decisiva per spiazzare Perucchini. I giallorossi provano a reagire dopo pochi minuti con Doumbia, bravo nel puntare Angelo ma non altrettanto nel concludere, con la palla che termina abbondantemente fuori.

L’inizio di ripresa è da incubo per il Lecce: dopo tre minuti i giallorossi stendono il tappeto rosso per l’avanzata di Iemmello, atterrato in extremis da Freddi che riceve il secondo giallo. Il “sacrificio” del difensore centrale giallorosso si rivela però inutile, poiché sul calcio di punizione seguente la conclsuone di Gigliotti è perfetta e batte Perucchini. La sfortuna sembra accanirsi sui ragazzi di Asta, ai quali al dodicesimo viene annullato un gol apparentemente regolare per fuorigioco di Curiale, che aveva battuto Narciso con un preciso scavetto. Al 18’ si rivedono i locali con Iemmello, il quale sporca per la prima volta nel match i guanti di Perucchini con un tentativo dal limite dell’area. Due minuti dopo è Narciso invece a dover intervenire sul destro al volo di Lepore destinato ad insaccarsi nell’angolino basso. Nel momento migliore degli ospiti, a metà ripresa, il Foggia cala il tris: un imprendibile Sarno imbecca capitan Agnelli che batte uno stavolta incolpevole Perucchini. Nonostante i ritmi della gara si siano notevolmente abbassati già dopo il 3-0, la difesa del Lecce non smette di imbarcare acqua ed incassa il quarto gol da Floriano, bravo a finalizzare in diagonale un’azione apparentemente senza sbocchi per il definitivo poker.

Nel prossimo turno il Lecce ospiterà, sabato alle ore 15, l’Ischia.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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