LA PARTITA – Il Lecce soffre, reagisce e dilaga. Un buon Melfi battuto dal poker giallorosso
Prima la paura di un altro stop interno, poi la reazione da grande squadra che culmina con una vittoria roboante. àˆ questa la serata del Lecce, che soffre al cospetto di un avversario ben messo come il Melfi ma che, passato giustamente in svantaggio, si sveglia e trova la forza per fare sua la partita rifilando quattro reti ai lucani. Per i ragazzi di Lerda è la seconda vittoria consecutiva e l’ottavo risultato utile di fila, che proietta i giallorossi al secondo posto a -1 dal Benevento capolista, in attesa delle gare di Salernitana e Juve Stabia.
Inizio di gara non facile per il Lecce, che soffre l’aggressività degli ospiti e non riesce a creare gioco se non con iniziative individuali. La prima occasione da rete dell’incontro è infatti di marca melfitana dopo sei minuti con Berardino, bravo a liberarsi al tiro dal limite dell’area ma non altrettanto nella conclusione, che termina nettamente alta sulla traversa. Gli ospiti sono ancor più pericolosi al quindicesimo quando, dopo una bella iniziativa di Fella sulla sinistra, Caturano si libera al tiro abilmente respinto da Caglioni, mentre sulla ribattuta Agnello calcia al lato. Al 18′ finalmente Lecce pericoloso con un gran destro al volo di Mannini, che calcia di poco al lato su assist direttamente da calcio d’angolo di Carrozza. Al 32′ altra fiammata giallorossa: Doumbia, dopo aver superato due avversari, serve Moscardelli, il cui spettacolare mancino al volo è potente ma termina alto di poco. Tre minuti dopo si rivedono i gialloverdi con una punizione di Pinna, che dalla destra non trova la porta difesa da Caglioni. Al 38′ è stavolta Salvi a cercare il jolly da fuori, ma il suo destro finisce al lato. Al 41′ Melfi in vantaggio: clamorosa dormita di Lopez che, su pressing di Agnello, regala palla a Berardino, per cui è fin troppo facile battere Caglioni. Nemmeno due minuti ed il Lecce trova il pareggio con Papini, il cui destro dal limite non è certo irresistibile ma trova impreparato l’estremo difensore melfitano Perina. Al 45′ il Lecce avrebbe anche la possibilità di ribaltare il risultato, ma Doumbia, ben servito da Carrozza, opta per un improbabile pallonetto da ottima posizione che termina fuori.
Il secondo tempo si apre nel migliore dei modi per il Lecce, che trova il gol del 2-1 dopo appena due minuti: il perfetto calcio d’angolo di Lepore trova l’altrettanto impeccabile colpo di testa di Abruzzese, che batte uno stavolta incolpevole Perina. Al quinto minuto i lucani hanno l’occasione per pareggiare subito, ma Tortori non approfitta della disattenzione della coppia Mannini-Martinez e calcia su Caglioni. Al 7′ si fa finalmente vivo in area di rigore Moscardelli, il cui tentativo in rovesciata è debole e viene bloccato da Perina. Il gol dell’ex Bologna è rinviato di soli sessanta secondi: bella combinazione Lepore-Moscardelli al limite dell’area, con quest’ultimo che, solo davanti al portiere ospite, lo batte con un preciso tocco mancino. Le due reti giallorosse sembrano tuttavia non aver messo ko un Melfi che si rende nuovamente pericoloso al dodicesimo con un gran destro di Agnello diretto all’incrocio ma che trova un prodigioso Caglioni pronto a deviare in angolo. Al 18′ Moscardelli sfiora la doppietta con un sinistro dal limite calciato al lato al termine di una bella azione corale dalla destra. Al 22′ è Caturano ad andare vicino alla marcatura con un mancino volante su cross di Pinna che termina sull’esterno della rete. Al 35′ il Lecce ha l’opportunità di calare il poker con un calcio di rigore di Della Rocca, che l’attaccante brindisino è prima bravo a procurarsi e dopo impreciso in fase di realizzazione, quando si fa ipnotizzare da Perina. Quarto gol giallorosso che arriva comunque al minuto quarantadue con il neo entrato Bogliacino, che bagna il suo rientro in campo con un gran gol mancino di controbalzo dai 25 metri. Per il 4-1 finale.
Nel prossimo turno il Lecce giocherà con il Foggia nell’anticipo del venerdì sera.
