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LA PARTITA – Basta un guizzo di capitan Giacomazzi. Ora tocca al Trapani rispondere

Il Lecce fa il suo e batte il Pavia con il minimo scarto, al termine di novanta minuti controllati in sicurezza, al cospetto dell’undici di mister Roselli, giunto nel Salento per chiudersi e magari sperare nella sortita in contropiede. È bastato il guizzo di capitan Giacomazzi per chiudere la pratica.

LE FORMAZIONI – Mister Toma confermava le aspettative inserendo i recuperati D’Ambrosio e Fatic sugli esterni difensivi, con Martinez e Di Maio, preferito a Ferrario. Giacomazzi e De Rose in mediana. Confermato l’attacco a quattro composto da Memushaj, Jeda, Bogliacino e Falco. Dal canto suo Roselli confermava il suo 3-4-1-2 cambiando però diverse pedine rispetto alla gara di domenica passata, persa per 2-0 col Cuneo in casa.

PRIMO TEMPO – Dopo il giusto tributo per Pietro Mennea, campione olimpico scomparso due giorni fa, i giallorossi provavano a spingere sin da subito sull’acceleratore, cercando di scavalcare il muro difensivo del Pavia, creando superiorità sugli esterni. La prima occasione arrivava al 14′: De Rose batteva un calcio di punizione in area, Memushaj deviava al volo in gol, ma il signor Mangialardi annullava per un fallo di confusione. Il ritmo dei giallorossi però saliva e al 17′ Bogliacino metteva in mezzo un bel pallone, non ribadito in gol da Memushaj per pochissimo. Non falliva il solito Giacomazzi che, cinque minuti dopo, tagliava verso il centro e batteva Kovacsik con un bel piatto destro all’angolino basso alla destra del portiere ungherese. Quinto gol per il capitano salentino. Al 32‘, primo squillo degli ospiti con Ferrini che di sinistro impegnava Benassi, bravo a parare in sicurezza. Un minuto dopo però il Lecce andava vicino al raddoppio: D’Orsi era superlativo nel chiudere in scivolata su Jeda, forse un po’ lento nel calciare verso la porta. Il Lecce aveva in pugno il match, ma non riusciva a dare il colpo del k.o. Il Pavia restava perciò in gara e provava a rendersi pericoloso con qualche fiammata.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, il Lecce entrava in campo voglioso di chiudere i conti. All’11, azione ficcante dei salentini, con De Rose che da destra metteva il pallone al centro per Bogliacino che per un nonnulla non arrivava alla deviazione pulita verso la porta di Kovacsik. Al 17′, Memushaj provava da distanza siderale, Kovacsik deviava in corner con qualche apprensione. Il Lecce non correva rischi e limitava bene le offensive lombarde. Al 23′, grossa occasione capitata sul sinistro di D’Ambrosio che ciccava incredibilmente, ben servito da una sponda di Jeda, bravo a sua volta a mettere giù un lungo taglio mancino di Falco. Un minuto dopo, Memushaj andava vicino al gol con un bellissimo calcio di punizione a giro che finiva fuori di qualche centrimetro. Al 26′, Roselli inseriva Beretta, grande protagonista del match d’andata, per Di Chiara. Toma inseriva Zappacosta per Jeda. Lecce ancora pericoloso al 27′: bravo Zappacosta a stoppare La Camera, la palla arrivava a Bogliacino che calciava col sinistro da buona posizione, ma Kovacsik bloccava a terra. Un minuto dopo, show di Falco che ubriacava la difesa pavese ma calciava sull’esterno della rete. Ma il Pavia era ancora in gara e teneva sempre in apprensione i 4.304 spettatori del Via del Mare. Toma era costretto perciò a inserire un difensore: Ferrario rilevava D’Ambrosio. Martinez passava sulla fascia destra. Al 42′ Giacomazzi lasciava il campo per uno stiramento, al suo posto entrava Vanin. Il Lecce passava a cinque per blindare il gol segnato da Giacomazzi e portaca così il successo a casa.

I salentini ritornano in testa alla classifica, momentaneamente, in attesa della sfida di domani pomeriggio tra Trapani e Como. Il Lecce ha fatto perciò il suo e tornerà in campo il prossimo 14 aprile a Reggio Emilia. La palla ora è tornata nel campo dei siciliani.