LECCE – Guerriglia ultrà in superstrada, il bilancio finale è di sei feriti tra i tifosi del Pescara. La nota del club giallorosso

Episodio increscioso poco prima del match di ieri. Arriva la ferma condanna da parte di Via Costadura: "L'accaduto non ha nulla a che fare con i valori del calcio".

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Lecce-Pescara, big match giocato ieri sera e vinto dai giallorossi, non è stata, purtroppo, solo una partita di calcio come tutti avrebbero voluto. Prima del fischio d’inizio dell’incontro, infatti, le due tifoserie sono venute in contatto mentre la carovana dei supporter abruzzesi si stava dirigendo verso il Via del Mare, dando vita a una vera e propria guerriglia di strada che ha riportato diversi feriti tra gli ospiti. Ora che si hanno tutte le notizie certe su quanto accaduto, si può ricostruire con ordine questa triste pagina.

Ore 19:45 circa, superstrada Brindisi-Lecce all’altezza dello svincolo per Torchiarolo. Alcune auto con a bordo ultrà giallorossi intercettano un pullman ed altre vetture provenienti da Pescara e trasportanti esponenti del tifo organizzato biancazzurro, e le bloccano utilizzando il lancio di torce e fumogeni. Ne nasce una dura colluttazione, resa ancor più caotica dal buio circostante. Il traffico resta subito paralizzato e molti automobilisti che nulla hanno a che fare con le due tifoserie si trovano sfortunatamente coinvolti, pur non venendo attaccati direttamente dai protagonisti della guerriglia extraurbana.

Secondo quanto trapela dalle testimonianze di alcuni tra coloro che hanno assistito alla maxi-rissa, vi erano esponenti delle forze dell’ordine ma in numero troppo esiguo per contenere gli scontri, che sono andati così avanti tra lanci di pietre, bottiglie e non solo, per decine di minuti. Il pullman degli ultrà pescaresi, nonché diverse auto degli stessi, sono stati danneggiati, mentre un’altra vettura di proprietà di un automobilista estraneo ai fatti ha preso fuoco a causa delle torce che si erano accumulate sotto la stessa. Solo il successivo intervento, in numero più consistente, delle forze di Polizia ha consentito, intorno alle 20:30, che il caos che si era creato si disperdesse, con la superstrada bloccata per oltre un’ora. Il bilancio finale è di sei feriti tra i tifosi del Pescara, di cui uno ricoverato al Vito Fazzi  in codice rosso perché colpito alla testa dal lancio di una pietra. Tre di essi, meno gravi, sono già stati dimessi. L’indagine sulla vicenda portata avanti dalla Questura di Lecce è destinata, in ogni caso, a protrarsi a lungo, anche alla luce delle poche informazioni in possesso degli inquirenti.

Non si è fatta attendere, nel frattempo, la presa di distanze, ovvia così come dovuta, da parte della società salentina. Di seguito la nota integrale:

L’U.S. Lecce esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera, prima della disputa della gara Lecce – Pescara, ai danni dei tifosi pescaresi nel tragitto verso lo stadio Via del Mare, ai confini tra le provincie di Brindisi e Lecce. Ogni forma di violenza è da condannare nel modo più assoluto ed il calcio deve essere veicolo di aggregazione e partecipazione festosa, la stessa che si è respirata ieri sugli spalti dello stadio. L’U.S. Lecce augura alle persone che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari la più immediata guarigione“.

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Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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