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in foto: L. Gotti
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gotti: “Impossibile non essere coinvolto dalla partecipazione che ti dà questo territorio”

Luca Gotti è stato intervistato dal canale Youtube della Lega di Serie A. Ecco alcune dichiarazioni dell’allenatore del Lecce.

“C’è un aspetto professionale in cui dici: ‘Ho raggiunto l’obiettivo’. E poi c’è un altro aspetto: in poco tempo, non riesci a non essere coinvolto della grande partecipazione che questo territorio ti dà. Quindi, se l’aspetto sportivo è raggiungere l’obiettivo, dal punto di vista sociale di questo territorio, è una soddisfazione enorme. Non si tratta di capire come ho fatto a raggiungere l’obiettivo, ma come abbiamo fatto, perchè in campo ci vanno i giocatori e senza giocatori bravi, partite non ne vinci a questo livello. Questa è stata una stagione anomala, una lotta salvezza che coinvolge un grande numero di squadre che lottano punto a punto, non ne ho ricordo di averle viste in Serie A. Mentre a casa guardavo le partite, ciò che percepivo è che tutti hanno paura. In un momento del genere, mi sembrava che essere più calmo degli altro potesse essere un punto di forza. Mi piace pensare che la cultura apra la mente. Il piccolo master in didattica alla facoltà di Lettere e Filosofia, abbastanza distante da un campo di calcio, si direbbe, invece no: è cercare di mettere una dietro l’altra con ordine le proposte che puoi dare ad un’altra persona nel passarle del sapere. Questi passaggi che sembrano scontati, non sono scontati per niente. Una persona che, utopicamente, sa tutto del calcio, ma che non riesce a trasferire ciò che sa ai giocatori, è un problema, è limitante. Allora quel master in didattica mi ha aiutato a pormi delle domande e a cambiare tipo di proposta che faccio ai miei giocatori di volta in volta. L’Atalanta? Ciò che loro stanno raccogliendo è frutto di una visione, di un’idea portata avanti nel tempo, con continuità, da una società saggia, nel momento in cui ha trovato un allenatore particolarmente prolifico, ricco, in grado di dare un contributo di crescita a tutto l’ambiente. È sempre una partita tostissima, Gasperini sin da prima di arrivare a Bergamo ha impostato un modo di giocare uomo a uomo, dove i duelli individuali anche molto fisici la fanno da padroni. Tu non ti puoi sottrarre, altrimenti concedi a loro il dominio del campo. E dare il dominio del campo all’Atalanta non è una buona idea. Quindi, che partita vera sia!”.