[ESCLUSIVA SS] LECCE – Malcore: “Buona prima parte di stagione. Su Cheva, Lerda e il futuro…”
Testa sulle spalle e voglia di migliorarsi sempre di più, traendo spunto da coloro per cui tifava da bambino e da coloro che hanno calcato palcoscenici più importanti. Giancarlo Malcore, attaccante del Lecce, è stato premiato nel corso dei Salento Calcio Awards come “promessa salentina” (nel giorno del suo diciannovesimo compleanno) dalla redazione di SalentoSport.net e da Salent Scout. A margine dell’evento, svoltosi ieri a Lecce, il giovane giallorosso si è intrattenuto ai nostri microfoni, tracciando un bilancio di questa prima parte di stagione e parlando anche del suo imminente futuro, che potrebbe essere lontano dalla “Città dei tre santi”.
Giancarlo, qual è il tuo bilancio su questa prima parte di stagione?
“Positivo per un ragazzo che esce dalla Primavera per giocare subito in una prima squadra come il Lecce, che punta a vincere, che ha grandi obiettivi. Certo potevo segnare qualche gol in più, visto che ho avuto delle buone occasioni. Contro l’Albinoleffe ho cominciato da titolare. Peccato per il pareggio”.
Cosa hai provato quando hai segnato il gol decisivo in Coppa Italia a Nocera?
“È stato il primo con la mia maglia. Una bella soddisfazione segnare il gol partita e decidere l’incontro in uno stadio caldo come quello di Nocera. Davvero una bella sensazione”.
Da quale collega di reparto più anziano cerchi di trarre spunto?
“Da Chevanton. Per me era un idolo e quando vedevo giocare lui, Vucinic e Bojinov rimanevo impressionato. Ora ho la fortuna di allenarmi con lui. Non solo Cheva però, ci sono tanti uomini d’esperienza che hanno giocato in Serie A come Pià e Jeda, calciatori di grande livello. Con loro in squadra si cerca sempre di migliorare”.
Cosa ti chiede mister Lerda?
“Mi chiede di fare il mio, di correre, ma soprattutto giocare per la squadra. Giocare per sé stesso non serve, perché bisogna portare a casa il risultato”.
Parlando sempre di Lerda, la squadra lo ha sempre seguito?
“Assolutamente. È un grande tecnico, un allenatore valido e d’esperienza. Ci fa sapere tutto dei nostri rivali. Su di lui non c’è da discutere, magari siamo noi che alle volte sbagliamo l’approccio alla gara”.
Parliamo di te. In estate eri vicino al Sorrento…
“Oltre al Sorrento ci sono diverse squadre di Lega Pro che mi cercano. C’è stato il Latina, con il quale in estate era quasi fatto tutto, ma il mister non mi lasciò partire. Poi il Barletta, l’Andria, il Pavia. Un bel po’ di squadre. Sono rimasto qui perché volevo giocarmi le mie carte nella squadra della mia città. Certo non mi fermo qui. Posso dare di più”.
Quindi il tuo destino a gennaio è nella mani della società?
“Vorrei rimanere a Lecce, ma valuteremo altre possibilità per metterci in mostra”.
Infine, un tuo pronostico sull’esito del campionato
“Il Lecce deve salire in B. Non esiste che una squadra del genere resti in Lega Pro”.
