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LECCE – Duro lavoro per ripartire con il Carpi. Lucioni: “Nessuno gioca come noi, ma occhio alle disattenzioni”

Lavoro senza sosta per il Lecce di Fabio Liverani, che rientrato dalla trasferta con la Cremonese non ha beneficiato di giorni di riposo, mettendosi subito all’opera per preparare il match di sabato con il Carpi. Incontro non scontato in pieno stile Serie B, ancor più a causa di alcune assenze per sopperire alle quali il tecnico sta vagliando ed approntando diverse opzioni.

Tutto semplice in porta, dove lo squalificato Vigorito sarà sostituito da Bleve. Anche in avanti La Mantia, che ha rimediato il quinto giallo stagionale, dovrebbe già avere il rimpiazzo designato, ovvero Simone Palombi, con molto meno probabile l’ipotesi del più fisico (e dunque in teoria più vicino alle caratteristiche di La Mantia) Tumminello. Il grande dubbio riguarda Calderoni, il cui recupero dal problema al flessore non è impossibile ma nemmeno semplice. Qualora vi fosse la necessità di sostituirlo, difficilmente Liverani si giocherebbe nuovamente la carta Marino a sinistra, bensì opterebbe per lo spostamento sulla fascia di Meccariello, o con meno probabilità, di Riccardi. Ancor meno probabile sembra, ad oggi, l’inserimento di Di Matteo, unico nella rosa giallorossa a contare ancora zero minuti all’attivo.

Il giorno dopo la ripresa dei lavori ha inoltre parlato alla stampa il leader difensivo Fabio Lucioni: “E’ un momento importante nella nostra stagione, perché veniamo da una sconfitta mentre le nostre rivali hanno vinto e perché le gare al termine sono sempre meno. Per prepararci al meglio con il Carpi dobbiamo mettere alle spalle la sconfitta di Cremona, che ci ha visto soccombere nel risultato ma che è stata una gara nella quale abbiamo palleggiato bene e creato occasioni da rete. A Cremona abbiamo commesso degli errori, l’attenzione e la concentrazione fanno sì che poi i singoli episodi girino  a tuo favore. La nostra squadra, forse, propone un gioco che non pratica nessuno. La nostra mole di gioco ci porta ad essere propositivi e quando crei tanto, cercando di avere il pallino del gioco nelle tue mani, poi lasci qualcosa in fase difensiva. Io, sinceramente, la classifica non la guardo perché dobbiamo guardare esclusivamente in casa nostra ed esprimere il gioco che sappiamo fare, limando gli errori, poi alla fine vedremo dove saremo”.