Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SERIE B – Due costanti del periodo in casa Lecce: gli infortuni e il prendere gol per primi. Meno male che Coda c’è…

Occasione sprecata per allungare in vetta o punto d’oro, visto come si erano messe le cose? Dubbio difficile da sciogliere. Il Lecce, intanto, conserva il comando della classifica generale, seppur ora sia stato appaiato dalla Cremonese, brava e fortunata nel ribaltare, negli ultimi minuti, il derby col Brescia. Squadra tosta, quella di Fabio Pecchia, che, dopo la sconfitta del Via del Mare, arrivata con un autogol nei minuti finali di gara, ha infilato otto risultati utili di fila, battendo Monza, Cittadella, Parma, Ternana, Brescia e pareggiando contro Perugia, Cremonese e Benevento.

A posteriori, la vittoria giallorossa del 23 gennaio scorso, assume un valore ancora più importante, vista la continuità di risultati dei grigiorossi. Domenica prossima, però, il calendario propone un quadrangolare tra le prime della classifica: Lecce-Brescia (sabato alle 14), Pisa-Cremonese (domenica alle 15.30). Un diabolico scherzo del destino che contribuirà a chiarire meglio le forze in campo.

I numeri dicono che il Lecce, contro il Perugia, è passato in svantaggio per l’ottava volta su 28 partite giocate e che, ogni volta che passa in svantaggio, non riesce mai a vincere: con Cremonese e Pisa (all’andata) e Cittadella (al ritorno) i giallorossi non sono riusciti a raddrizzare la situazione, finendo per perdere. Contro Ternana, Como, Benevento, Alessandria e, domenica, col Perugia, Coda e compagni hanno raggiunto, quantomeno, il pareggio. La cosa più preoccupante che cinque delle otto gare nelle quali il Lecce è passato per primo in svantaggio sono collocate tra febbraio e marzo. È, quindi, una caratteristica del periodo: l’approccio alla gara dei giallorossi, non così deciso e determinato come visto in altre occasioni.

Dalla sua, Marco Baroni può appigliarsi al calendario fittissimo di febbraio e di marzo, che non ha mai dato tregua; agli infortuni in serie che stanno condizionando la rosa a sua disposizione: Gabriel ha abbandonato la sua porta a Perugia dopo un rinvio di piede; Bleve è appena tornato in campo; Plizzari è out per guai alla caviglia; Simic è arrivato a Lecce in condizioni fisiche mediocri; Tuia è stato ai box da fine ottobre a inizio febbraio; Dermaku, dopo il classico infortunio muscolare, è stato vittima di appendicite; Di Mariano è fuori da quattro partite e ne avrà ancora per un po’; Gargiulo a Perugia era indisponibile; Faragò, che si diceva fosse subito pronto a giocare, si è fatto male col Benevento, sei partite fa; Strefezza preoccupa abbastanza: a Perugia, con la squadra in sofferenza, Baroni non ha potuto mandarlo in campo in quanto non in condizioni; Asencio ha esordito al “Curi” dopo un mese e mezzo dalla sua ufficializzazione.

Sì, il susseguirsi di infortuni, gravi o meno gravi, è un aspetto che preoccupa abbastanza. La rosa è comunque lunga e di qualità e sta al tecnico giallorosso, ora, riuscire a ricavarne il meglio e a sfruttare a dovere tutte le pedine, in vista dello sprint finale delle ultime dieci partite. A tal proposito: il Lecce ne giocherà cinque in casa e cinque fuori. Al Via del Mare con Brescia, Frosinone, Spal, Pisa e Pordenone; fuori con Cosenza, Parma, Ternana, Reggina e Vicenza. Avversari praticamente tutti in corsa per i rispettivi obiettivi, tranne, forse, il Pordenone, da affrontare in casa all’ultima giornata, quando i giochi, forse, saranno fatti. O quasi.

In classifica marcatori, Massimo Coda aggiunge un gol alla sua già straordinaria stagione e sale a quota 17; nella all-time, l’Hispanico è a 41 reti in totale con la maglia del Lecce e punta Tiribocchi che ne ha 42.

La classifica marcatori dopo la 28esima:

17 RETI: Coda M. (Lecce);

11 RETI: Strefezza G. (Lecce);

10 RETI: Lapadula (Benevento), De Luca M. (Perugia), Charpentier G. (Frosinone), Vazquez F. (Parma);

9 RETI: Corazza S. (Alessandria), Donnarumma A. (Ternana);

8 RETI: Falletti C. (Ternana), Dany Mota (Monza), Cerri A. (Como), Galabinov A. (Reggina), Baldini E. (Cittadella), Valoti M. (Monza);

7 RETI: Dionisi F. (Ascoli), Okwonwko O. (Cittadella), Buonaiuto C. (Cremonese), Maric M. (Crotone);

6 RETI: Lucca L. (Pisa), Mulattieri S. (Crotone), Colombo L. (Spal), Zerbin A. (Frosinone), Ciofani D. (Cremonese), Moreo S. (Brescia), Mancosu M. (Spal), Partipilo A. (Ternana), Insigne R. (Benevento), La Gumina A. (Como), Benedyczak A. (Parma), Palacio R. (Brescia), Bidauoi S. (Ascoli), Vido L. (3 Cremonese, 3 Spal), Diaw D. (LR Vicenza);

5 RETI: Gori G. (Cosenza), Tello A. (Benevento), Montalto A. (Reggina), Proia F. (4 LR Vicenza, 1 Brescia), Colpani A. (Monza), Tramoni M. (Brescia), Gytkjaer C. (Monza), Pettinari S. (Ternana), Menez J. (Reggina);

4 RETI: Di Mariano F. (Lecce) e altri 17 calciatori;

3 RETI: Gargiulo M. (Lecce) e altri 35 calciatori;

DUE RETI: Majer Z., Listkowski M., Rodriguez P. (Lecce) e altri 46 calciatori;

UNA RETE: Tuia A., Dermaku K., Bjorkengren J., Gallo A. (Lecce) e altri 98 calciatori.

(foto: Coda, sommerso dagli abbracci dei compagni – archivio ph Coribello/SalentoSport)