LA CRONACA – Ancora tre gol, ancora tre punti. Il Lecce entusiasma, soffre, e batte la Sicula Leonzio
Quattro successo di fila per il Lecce (terzo sotto la gestione-Liverani), abile a disfarsi non senza problemi per 3-2 della Sicula Leonzio, avversario tutt’altro che facilmente abbordabile. I giallorossi si producono in un gran bel gioco sopratutto nella prima metà di gara, ma non riescono a gestire per due volte il doppio vantaggio e sono costretti a soffrire fino all’ultimo secondo di gioco. Alla fine però sono tre punti importantissimi, che consentono alla compagine di salentina di proiettarsi in vetta alla pari del Catania.
Le fasi iniziali del primo tempo hanno registrato un Lecce meno aggressivo del solito soprattutto per merito della Sicula Leonzio, scesa in campo con il piglio giusto e pronta anche a farsi vedere in avanti, oltre a contenere la manovra giallorossa. Il Lecce si fa attendere, ma al tredicesimo ha una grandissima occasione per portarsi in vantaggio: Caturano riceve spalle alla porta, si gira e verticalizza per Di Piazza, che a tu per tu con Narciso si fa respingere il tiro a botta sicura dall’ottima uscita del portiere bianconero. Al 17′ la risposta siciliana è nel tiro da fuori di Marano; Perucchini para a terra. E’ solo una fiammata, quella ospite, perché dopo il difficoltoso avvio il Lecce ha preso in mano le redini dell’incontro e al ventesimo passa in vantaggio. Fa tutto Caturano, che prima si procura un calcio di rigore per fallo di Camilleri, troppo irruento nel cercare di rubar palla al 18 giallorosso, e poi lo trasforma con freddezza. Passano due minuti ed è già 2-0. Arrigoni di testa per Mancosu, la cui verticalizzazione per Di Piazza è perfetta e viene finalizzata splendidamente dalla punta, autore di un pregevole gol al volo. La Sicula è tramortita dall’accelerata dell’undici di Liverani, e riesce a farsi vedere dalle parti di Perucchini solo con conclusioni dalla distanza. Al venticinquesimo è Bollino ad andare al tiro su calcio di punizione, largo di non molto. Due giri di lancette più tardi tiro-cross di Costa Ferreira, Narciso è attento e para in extremis. Al 29′ è però graziato dalla poca precisione di Di Piazza che, lanciato ancora in profondità, calcia sull’esterno della rete da posizione favorevole. Al 32′ la Sicula, che appariva in completa balia dell’avversario, trova inaspettatamente il gol che riapre il match: a siglarlo è Arcidiacono, che realizza dagli undici metri un penalty causato dal fallo di Drudi su Bollino. L’inattesa marcatura galvanizza gli ospiti, che avanzano il proprio raggio d’azione pur senza riuscire a penetrare nell’area giallorossa. Il Lecce è però in gran forma, e approfitta al meglio degli spazi concessi dalla difesa di Rigoli per trovare il terzo gol, che arriva al quarantacinquesimo: l’avanzata salentina è spettacolare e perentoria e porta al tiro dal limite Lepore, il cui destro trova la decisiva deviazione di tacco di Caturano che porta a due le marcature personali, pochi secondi prima del fischio di fine prima frazione.
La ripresa prende il via con una nuova improvvisa fiammata ospite che porta al 3-2. L’azione parte dal settore di centrodestra dei bianconeri, che con due passaggi in verticale lanciano in profondità Arcidiacono, velocissimo e abile nello scattare su Lepore e battere Perucchini nell’uno contro uno. Brivido per i salentini al cinquantaquattresimo: il cross di Marano è lungo, ma viene comunque impattato sul secondo dal solito Arcidiacono, che non trova la porta per un paio di metri. Il Lecce si riassetta, passando alla difesa a tre con l’ingresso in campo di Marino al quarto d’ora. Un minuto dopo grande opportunità sul destro di Mancosu, che spara alto da pochi passi l’invito di Armellino. Al 68′ occasione Sicula Leonzio sulla testa di Davì, che impatta bene il corner di Arcidiacono, mandando alto di poco. Al settantesimo tiro a giro di Gammone, Perucchini controlla e la palla termina sul fondo. Un minuto dopo opportunità per il neo entrato Torromino, che cicca il pallone calciando sul fondo dal limite dell’area. All’ottantesimo bella discesa sulla corsia mancina di Di Matteo, palla dietro per Arrigoni e tiro nettamente alto del regista giallorosso. All’84’ Torromino si libera alla grande di tre avversari, ma quando rientra è sul piede debole e di sinistro calcia alto da ottima posizione. Al 91′ ci riprova di testa Davì, stavolta più preciso ma non abbastanza da battere Perucchini, che blocca senza problemi. E’ l’ultima occasione del match, che il Lecce vince con qualche brivido.
Nel prossimo turno i giallorossi saranno ospiti della Juve Stabia, sabato alle 16.30.
