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LA CRONACA – Lecce più forte delle assenze, che impresa a Perugia! È allungo sul Palermo

Impresa doveva essere ed impresa è stata per il Lecce, che espugna il Curi di Perugia dopo 71 anni grazie ad una pesante vittoria per 1-2 che fa sognare. I giallorossi giocano bene, vanno due volte in vantaggio e il secondo lo tutelano con sofferenza fino alla fine, tornando ad esultare lontano dal Salento dopo tre mesi. Il concomitante pareggio del Palermo consente a Mancosu e compagni di riallungare sull’undici rosanero, ora terzo a tre punti benché con un match giocato in meno.

Sorprende nel prepartita mister Liverani, che nell’undici titolare sceglie di sopperire all’emergenza difensiva, dopo aver vagliato varie ipotesi, spostando Meccariello a destra, Venuti a sinistra e inserendo, per la prima volta, dopo oltre un anno, Riccardi al centro dall’inizio. Formazione perugina schierata con speculare 4-3-1-2 con Verre a sostegno di Vido e Melchiorri, preferito a Sadiq. Parte propositivo il Lecce, che muove bene il pallone e si affida alle giocate di Falco, al tiro su azione personale al quinto con palla facile tra le braccia di Gabriel. Esito identico due minuti dopo per il tiro dal limite di Petriccione: la palla si impenna e l’estremo brasiliano blocca facile. Alla prima offensiva, Perugia a un soffio dal vantaggio: al 12′ Verre anticipa Riccardi, autore di una copertura troppo leggerina, e calcia a botta sicura trovando la super risposta di Vigorito. Il 5 di casa si rifa vedere al quarto d’ora, deviando alto di testa l’interessante traversone di Rosi. È un rigore in movimento quello che fallisce Majer al 29′: grande azione di Venuti sulla sinistra, palla perfetta per Mancosu e sponda allo sloveno che, solissimo, sfiora l’incrocio dai dodici metri. Altra grande azione giallorossa nove minuti dopo, a ruoli invertiti. Stavolta è Majer a servire l’assist rasoterra per Mancosu, sul cui destro di prima intenzione è decisivo Gabriel. Sul corner seguente il Lecce trova il gol. Gran giocata di Petriccione, tocco per Falco e cross a rientrare nel tarantino per la testa di La Mantia, che, appostato sul secondo palo, insacca sotto l’incrocio. Dura poco la gioia giallorossa, perché allo scadere della prima frazione il Perugia impatta il risultato grazie alla giocata di Falzerano, che approfitta al meglio della pessima marcatura di Venuti per rientrare sul sinistro e battere Vigorito, proprio pochi secondi prima dell’intervallo.

Grande inizio di ripresa da parte del Lecce, che prova ad attaccare a testa bassa prestando attenzione alle ripartenze del Grifo, insidioso soprattutto con Vido e Verre. Dopo una serie di traversoni non raccolti dagli attaccanti, i giallorossi ritrovano il vantaggio al 55′. Cross di Meccariello, il tiro svirgolato di Petriccione si trasforma in un ottimo assist per La Mantia che, a sua volta, offre a Falco un pallone trasformato in oro dal mancino a giro nell’angolino basso del 20 giallorosso. Gli ospiti ora dominano in maniera assoluta e dopo due minuti sfiorano il tris con Meccariello, che, servito da Majer, calcia forte trovando la deviazione in corner di Cremonesi. Il Lecce contiene alla grande la reazione avversaria almeno fino all’85’, quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la palla arriva a Vido che la butta in mezzo, trovando la svirgolata di Arrigoni utile ad ingannare Rosi, che appoggia fuori da due passi. All’88’ uno-due Falco-Tabanelli e diagonale destro di quest’ultimo parato da Gabriel. Nel primo dei cinque minuti di recupero doppia prodezza di Vigorito, che prima respinge il destro da fuori di Han e poi chiude la porta sulla ribattuta ravvicinata di Sadiq. Un doppio intervento che vale tre punti, poiché è l’ultima azione del match vinto dai salentini.

Nel prossimo turno il Lecce sarà atteso dal big match casalingo con il Brescia. Sfida in programma domenica sera alle 21.

IL TABELLINO

RISULTATI E CLASSIFICA