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LA CRONACA – Ecco il vero Lecce. Basta Costa Ferreira per affossare un modesto Catania

Un Lecce da applausi, tornato dinamico, attento in difesa e propositivo dopo il passo falso di Francavilla Fontana, ha la meglio di un Catania decisamente rinunciatario per 1-0. Una vittoria strameritata per i ragazzi di Pasquale Padalino, che non si sono espressi al massimo delle loro capacità ma che hanno comunque dominato un match che meritava un risultato più rotondo in favore del collettivo salentino. I tre punti portano i giallorossi momentaneamente in vetta da soli, a +2 dal Foggia che però sarà di scena domani a Monopoli.

Nel primo tempo il Lecce è subito arrembante e prova a mettere in difficoltà il Catania, che si oppone con un baricentro basso e propenso a difendere più che ad attaccare. Dopo due minuti il primo tiro in porta del match: ad effettuarlo è Costa Ferreira, che riceve sui venticinque metri e lascia partire un destro centrale bloccato in due tempi da Pisseri. Ancora Lecce al tiro da fuori al quinto, stavolta con Fiordilino che dalla stessa posizione dell’occasione precedente calcia alto. I giallorossi sono padroni assoluti del campo e schiacciano l’avversario nella sua metà, mancando solo dell’ultimo passaggio in zona gol. Alla marcatura ci va vicino Pacilli al diciottesimo, quando sfiora la traversa con un piattone sinistro al volo dopo essere stato ben imbeccato da Tsonev. Prima offensiva catanese dopo il ventesimo minuto; la bella avanzata di Mazzarani è conclusa proprio da un tentativo in pallonetto del 32 ospite alto di non molto. Ancora il centrocampista etneo tre minuti dopo, con tiro stavolta da posizione più centrale ma il cui esito è il medesimo: alto sul fondo. Il copione si ripete dalla sponda opposta sul ribaltamento di fronte, quando tocca ad Agostinone cercare il jolly senza fortuna con un mancino potente ma impreciso. Alla mezz’ora ci prova Cosenza da distanza siderale e l’esito è ben diverso: il fendente, diretto sotto l’incrocio dei pali, è deviato in angolo da un intervento prodigioso di Pisseri. Al 39′ Catania vicino al gol, sempre con un tentativo dalla distanza. Pozzebon calcia bene, il tiro è potente ma sfiora soltanto il bersaglio grosso, spegnendosi alto sul fondo. Strepitoso Pisseri al quarantacinquesimo: il tiro di Costa Ferreira, diretto sotto la traversa, è deviato in corner dal colpo di reni dell’impeccabile 12 catanese. Passa un minuto, e Pisseri è ancora superbo nel respingere in corner il siluro su punizione di Tsonev diretto nel sette. Non c’è tempo per battere il calcio d’angolo, e il signor Paolini di Ascoli Piceno fischia la fine di una prima frazione che ha visto i salentini non in forma straordinaria ma comunque meritevoli un risultato più positivo dello 0-0.

La ripresa prende il via sulla stessa falsariga del primo tempo: il Lecce attacca e il Catania pensa solo a difendersi. Gli sforzi dei salentini vengono finalmente premiati al sesto minuto, quando Costa Ferreira infila nell’angolino basso un potente sinistro dal limite. Stavolta per l’insuperabile Pisseri non c’è scampo. Gli etnei provano a reagire subito ed entrano per la prima volta nella loro partire in area di rigore avversaria un minuto dopo essere andati in svantaggio con Mazzarani, il cui diagonale è ampiamente largo. Al 18′ colossale palla-gol per i giallorossi: numero di Pacilli che si lancia sulla fascia e serve Caturano, bravo ad arpionare la palla ma non ad indirizzarla in porta, con il pallone che si spegne sul fondo. Al 23′ Pisseri si “vendica” di Costa Ferreira, deviando in angolo un tiro da fuori potente e preciso grossomodo come quello che ha portato al vantaggio salentino. Brividi per il “Via del Mare al ventiseiesimo: la punizione di Mazzarani, deviata dalla barriera, spiazza Perucchini e finisce sul fondo. Un minuto dopo ecco il primo intervento del portierone di casa, chiamato a respingere la conclusione dal limite di Pozzebon. Ventinovesimo minuto, Pacilli lascia partire un sinistro potente che stavolta trova la non irreprensibile deviazione di Pisseri, il quale manda in angolo. Alla mezz’ora colpo di testa di Cosenza, bravo nello staccare ma non nel conferire precisione al pallone, alto sulla traversa. Al 38′ il Lecce si divora un’altra palla-gol: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Agostinone va al tiro che, respinto da Pisseri, arriva sul piede di Marconi, il quale spara istintivamente alto, da due passi. Nel finale di gara i rossazzurri pressano senza fortuna, ed è anzi la squadra di casa a sprecare almeno tre contropiede molto pericolosi. Dopo quattro minuti di recupero il match si conclude con il punteggio più giusto, ovvero la vittoria dei giallorossi finalmente perfetti in difesa.

Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite del Foggia, nel big match in programma domenica 19 alle ore 14.30.

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