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foto: P. Corvino

LECCE – Corvino III – “Mercato? In linea con le nostre possibilità. La paura di perdere aiuta a vincere”

Pantaleo Corvino è stato ospite, ieri sera, nel salotto di Piazza Giallorossa, trasmissione di approfondimento sportivo sull’Us Lecce, in onda su Telerama.

Di seguito le dichiarazioni del responsabile dell’area tecnica giallorosso che ha toccato diversi temi. – TERZA PARTE –

MERCATO, SI POTEVA FARE DI PIÙ?“Dicono che sono io a fare le formazioni, ma ho sempre detto che voglio essere l’ultimo a conoscerle. Nei primi anni ho scelto allenatori per giocare col 4-3-3. Gotti poi è passato al 4-2-3-1 a dimostrazione che non sono io a imporre le cose, mi adeguo alle idee degli allenatori per raggiungere i risultati, cercando di accontentarli. A chi ci chiede se potevamo fare di più sul mercato dico che abbiamo fatto un mercato in linea con le nostre possibilità e per ciò che ci offriva. Abbiamo venduto Dorgu e Oudin e li abbiamo sostituiti con Karlsson e N’Dri. Karlsson il Bologna lo ha pagato 12 milioni, N’Dri ancora non è stato scoperto perché Pierotti ha fatto quattro gol. Come terzino avevamo Gallo, non potevamo prendere uno migliore di Gallo. È rientrato Helgason che sta dimostrando di essere un calciatore valido. Passa per essere il mio pupillo, era fuori rosa perché seguiamo le linee guida degli allenatori. Pensiamo di aver fatto il meglio, in linea con le nostre possibilità. In difesa abbiamo preso Tiago Gabriel e Veiga che sono due prospetti. Noi abbiamo alzato l’asticella aumentando il monte ingaggi ma anche le altre società lo hanno fatto e non possiamo seguirle se per farlo dobbiamo indebitarci. È come se noi facessimo il salto in alto e le altre il salto con l’asta“.

SOSTENIBILITÀGendrey, Pongracic e gli altri che abbiamo venduto non sono arrivati qui per opera dello Spirito Santo, c’è stato il lavoro della società e del management per creare risorse tecniche e per farle poi diventare risorse economiche. Poi c’è sempre la questione del non tenere scontenti i calciatori e degli introiti economici per il club che deve fare i conti con ciò che entra. Se si fa di più con ciò che entra, alla fine ci si indebita. Se si pareggiano entrate e uscite o se si può mettere qualcosa da parte, lo si investe nelle strutture che mancano. Se uno spende dieci per un calciatore, tu puoi andare su un mercato di nicchia a trovare un calciatore che vale dieci ma pagandolo uno o due. Mi spiace vedere che non ci sia una crescita culturale sotto quest’aspetto da parte di qualcuno. Sono di Lecce e tifoso del Lecce, vedo gli sforzi della proprietà per ciò che può fare, il tifoso dovrebbe essere contento di come vengono spesi i soldi, noi più di così non possiamo fare e nessuno si mette in tasca denaro. Da tifoso, io giustifico la società e cerco di dare il meglio di me perché è giusto così. Siamo in A da tre anni ma dobbiamo anche essere preparati alle cadute, se no diventiamo una cristalleria fragile”.

KRSTOVIC “Offerte per lui? Non solo per lui. A fine campionato se ne parlerà, ora concentriamoci sulle ultime nove partite restanti”.

“PAURA, NON ANSIA”“Mi alzo ogni mattina con la paura di perdere perché ciò aiuta a vincere. Paura, non ansia che ti toglie lucidità. Devo gestire lo stress di tutti e anche il mio. La paura ti aiuta a dare il meglio. Poi penso: con chi vado in guerra? Vado con una squadra che è a +3 dalla terzultima a nove partite dalla fine, avrei firmato per trovarmi in questa situazione prima del campionato. La squadra ci dà soddisfazioni da 150 partite, in 105 saremmo stati salvi. Ho paura di retrocedere anche con la Primavera, nonostante abbiamo 40 punti. Questi sono campionati di alto livello, si lotta con forze impari all’inizio, poi, durante la stagione, capisci che hai i condottieri che sanno come andare in guerra e che si può anche vincere”.

ROMA“Tra Roma e Venezia la partita più pericolosa sarà quella col Venezia che adesso è davvero in palla, oltre ad avere risorse economiche e tecniche. Non vince ma nemmeno perde. È una squadra da temere sino alla fine. Se le altre concorrenti hanno un calendario migliore di noi? Sì, ciò è vero, ma non faccio calcoli perché coi calcoli si creano facili illusioni. Siamo nelle ultime nove partite e a fine campionato ci sono sempre grandi sorprese, come lo era il fatto che stavamo vincendo col Milan per 2-0 sino al 70′”.

IL RISULTATO PIÙ EMOZIONANTE“Avevo un sogno: riportare la prima squadra e la Primavera in Serie A e rivincere lo Scudetto Primavera. Questo è ciò che mi ha emozionato di più, obiettivi arrivati senza che nessuno me lo chiedesse. Il prossimo sarà il centro sportivo, un altro sogno che si sta realizzando col nostro impegno”.

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