SERIE C – Con la Coppa nelle gambe ma reduce da un ottimo periodo: la Paganese di Favo

La compagine azzurrostellata, che punta alla salvezza diretta, vanta buone individualità come Scarpa, Fabinho e Cesaretti, oltre agli ex Lecce Gomis e Carini

paganese-logo

Seconda trasferta di fila per il Lecce di Fabio Liverani, chiamato domani all’esame Paganese per tornare a vincere dopo ben tre settimane, tra pari di Fondi e turno di riposo. I giallorossi si troveranno di fronte gli azzurrostellati di Favo, che si trovano in piena bagarre-salvezza ma sono reduci da tre risultati utili consecutivi, compresa la vittoria di Caserta in Coppa che se da un lato ha appesantito le gambe dei giovani campani (il match si è risolto dopo 120 minuti), dall’altro la vittoria ha dato ulteriore entusiasmo alla squadra. Per i salentini, dunque, sarà un ostacolo tutt’altro che semplice da superare.

Espressione calcistica dell’hinterland salernitano, la Paganese Calcio 1926 ha militato spesso, anche nel passato meno recente, in terza serie (in totale sedici volte), ma solo negli ultimi anni ha incrociato il suo cammino con quello del Lecce. Quelle tra campani e salentini sono sempre state sfide tirate nonostante la grande differenza di risorse dei due club, anche se il bilancio parla chiaro: sei vittorie giallorosse e due pari negli otto precedenti, ma lo scarto è stato solo tre volte di due reti e mai superiore. Inoltre il Lecce non vince al Torre da ben tre stagioni (0-2 nel 2015 con gol di Gustavo e Di Chiara), e nelle due precedenti è incappato in altrettanti pareggi (sempre 1-1, l’anno scorso con centri di Firenze e Caturano in occasione dell’esordio di Rizzo).

Come ormai sua consuetudine, anche quest’anno la Paganese ha dovuto faticare per assicurarsi l’iscrizione al campionato (emblematica fu la situazione dell’annata passata, con il Nardò a sperare nel ripescaggio fino a settembre inoltrato), con conseguente ritardo di programmazione. In precedenza Grassadonia compì dei veri miracoli sportivi, risalendo la china con organici allestiti a fine estate tanto da far raggiungere i playoff alla compagine campana, guadagnandosi la chiamata della Pro Vercelli in B. Con i saluti dell’ex trainer è stato chiamato Salvatore Matrecano, la cui esperienza non solo non ha ripetuto i recenti fasti, ma è durata appena una giornata.

Dopo lo 0-2 interno all’esordio con il Bisceglie Matrecano è stato infatti sostituito da un altro tecnico napoletano, Massimiliano Favo. Con l’approdo sulla panchina azzurrostellata del giovane allenatore qualcosa è cambiato, e l’undici campano non ha subito più clamorose imbarcate come quelle registrate soprattutto in Coppa in estate. Fatta eccezione forse solo della gara interna con il Catania, contro cui comunque Scarpa e compagni erano andati all’intervallo sopra 2-1, prima di prenderne quattro dai rossazzurri nella ripresa. In generale Favo ha dato ai suoi una quadratura e un equilibrio precedentemente sconosciuti, risalendo la classifica e trovandosi oggi a soli tre punti dal tredicesimo posto.

Rosa alla mano, la Paganese vanta buone individualità per essere una compagine che punta alla salvezza. Tra i pali c’è l’ex non certo indimenticabile Gomis, davanti al quale spiccano un altro elemento deludente a Lecce, Carini, oltre a Della Corte e Garofalo. In mediana spazio alle geometrie di Baccolo e alla quantità di Ngamba, mentre in avanti c’è l’imbarazzo della scelta con Scarpa, Cesaretti, Maiorano e il brasiliano Fabinho.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

Articoli Correlati