LECCE – Caturano, irriconoscibile e nervoso. Che battibecco a fine gara con un gruppo di tifosi!

Dopo il fischio finale il bomber di Scampia, tra i meno brillanti nel pari con la Fidelis Andria, è stato protagoniste di uno scambio di vedute a distanza con alcuni supporter giallorossi

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Foto: Salvatore Caturano (©Michel Caputo)

Che Salvatore Caturano non fosse attualmente ai livelli dell’implacabile rapace d’area di rigore ammirato a Lecce nei primi 12 mesi in giallorossi è lampante, sebbene la punta napoletana abbia sempre compensato la recente non straordinaria confidenza con il gol con un impegno e spirito di sacrificio per la squadra a dir poco esemplari. Nelle ultime settimane il 18 di Liverani, complice qualche acciacco fisico nonché l’arrivo di Saraniti, ha invece pagato l’essere messo un po’ ai margini della formazione titolare, non riuscendo poi, come avvenuto ieri, a dare il suo apporto in campo nemmeno a gara in corso.

Emblematica per comprendere il momento di Sasà è stata la gara proprio con la Fidelis Andria, in cui non solo è apparso inconsistente e inutile ai tentativi di assalto giallorosso della porta di Maurantonio, ma ha anche palesato un eccesso di nervosismo ingiustificabile dopo la fine del match. Già a gara in corso l’attaccante era stato beccato da qualche fischio e urla proveniente dagli spalti; è però mentre si dirigeva verso il tunnel d’uscita dal recinto di gioco che ha dato vita a un poco signorile battibecco a distanza con un gruppo di tifosi (una decina circa) della tribuna centrale superiore, cedendo agli insulti degli stessi ed invitandoli a “vedersi fuori”, prima di essere fermato ed accompagnato giù per le scale da alcuni compagni di squadra.

Una vicenda che fa parte delle “questioni di campo”, per carità, ma che è meglio non accada, perché si rischia di far passare il messaggio (clamorosamente sbagliato soprattutto con quello che ci si sta giocando) che le prestazioni personali siano più importanti del bene della squadra, a cui scene del genere certo non giovano. Anche perché in mezzo a otto, nove o diecimila spettatori ci sarà sempre un gruppo per cui, nonostante una straordinaria posizione in classifica, non si sta facendo abbastanza.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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