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SERIE B – Capolista ferita, ha difesa esperta e attacco atomico: l’Hellas Verona di Grosso

Non può certo essere considerato uno scontro diretto ma di certo un match clou della settimana l’anticipo tra Hellas Verona e Lecce, sfida a dir poco ardua per i ragazzi di Liverani in programma domani sera al Bentegodi. A fare gli onori di casa ci sarà infatti una squadra, quella di Grosso, che dando l’impressione di non essersi ancora espressa al 100% è in vetta in solitaria della classifica di Serie B da due turni. In più per i giallorossi la sfortuna di trovare un avversario ferito dal ko di Salerno, e voglioso di infilare la terza vittoria di fila tra le mura amiche.

Per l’ex allenatore del Bari Fabio Grosso uno solo è l’obiettivo stagionale messo a disposizione dalla proprietà: la Serie A. La rosa scaligera è infatti di quelle atomiche, in cui trovare un difetto è davvero difficile. Tra i pali l’esperienza di Silvestri, in difesa quelle di Crescenzi, Caracciolo, Cherubin e Bianchetti e a centrocampo Marrone e Fossati. Sempre in mezzo grande qualità con Laribi e soprattutto l’argentino Colombatto, già nel giro delle nazionali Under albicelesti. Mix di talento ed esperienza anche in avanti, dove Ragusa, Di Carmine, Cissè, il sempreverde Pazzini, Matos e il sorprendente serbo Tupta costituiscono un parco attaccanti invidiabile anche per la Serie A.

Per il Lecce non sarà dunque facile andare alla ricerca di una vittoria in terra veneta che manca dal lontano 1995 (0-1). In totale 41 precedenti tra le due squadre con 15 vittorie veronesi, 13 leccesi e altrettanti pareggi. Bilancio più netto considerando le sole partite disputate a Verona (10-2 per i locali), dove si è concluso con il punteggio di 1-1 l’ultima sfida, lontana ormai 11 anni.