LECCE – “Amarezza” è la parola d’ordine nel post-Sassuolo

Liverani: "Non posso rimproverare nulla ai miei. Abbiamo ampi margini di crescita". Sticchi Damiani: "Brucia di più la gara di Genova". Falco: "Ci tenevo al primo gol in Serie A. Mi ispiro a Miccoli e Messi". Lapadula: "Sono abituato a lottare, vengo dalla C2"

Foto: F. Liverani (@M. Caputo)

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia |

L’amarezza si taglia a fette nel dopo gara di Lecce-Sassuolo. Così come successo mercoledì contro la Sampdoria, i minuti finali sono stati ancora una volta decisivi nel privare ai giallorossi due vittorie che erano apparse decisamente meritate.

“Avevamo delle defezioni ed era la terza gara in sette giorni – ha dichiarato mister Fabio Liverani in sala stampa – e giocavamo contro una squadra che due anni fa ha partecipato all’Europa League spendendo tra i 60 e i 70 milioni sul mercato. La differenza tra noi e loro c’è. Siamo partiti bene, abbiamo giocato e abbiamo sofferto il palleggio e la qualità del Sassuolo che ha giocatori come Boga con una cilindrata difficile da trovare in questo campionato. Il gol subito era evitabilissimo, ma ai miei non posso rimproverare nulla dopo tre gare in sette giorni e qualche giocatore che ha stretto i denti. Abbiamo grandi margini di crescita. C’è l’amarezza di aver perso quattro punti in due gare”. Sul cambio di Babacar: “Per due volte ha mostrato segni d’insofferenza e l’ho cambiato”.

Amareggiato anche il presidente Saverio Sticchi Damiani: “C’è rammarico per il pareggio subito nel finale, in Serie A ci sono gare che non finiscono mai e i finali spesso sono decisivi. Mi brucia magari di più il pareggio subito a Genova ma la squadra mi è piaciuta quando sul 2-2 ha cercato di prendersi ancora il vantaggio. Abbiamo segnato due gol davvero spettacolari con Falco e Lapadula, un giocatore che sta entrando sempre di più nel progetto della squadra”.

Gli autori dei gol. Filippo Falco: “Ci tenevo tantissimo a segnare il mio primo gol in Serie A. A chi mi ispiroo nelle punizioni? A Miccoli e a Messi. Conosco le mie qualità, so cosa posso dare ma devo metterci di più per la salvezza. Il Sassuolo è una squadra molto forte, ci è mancata l’attenzione sino alla fine, dobbiamo crescere”.

Gianluca Lapadula: “Sono abituato a combattere, vengo dalla C2. Adesso sto bene e spero di continuare così. la classifica è buonissima ma possiamo fare di più, dobbiamo migliorare sul piano dell’attenzione. Questo è un bel gruppo ed io mi sono inserito subito grazie ad una grande società, all’assetto tecnico e medico e ad un allenatore che ha le idee chiare”.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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