VE LO RICORDATE? – Diego Perrone, “Mi manda Ruben Sosa”

Il secondo capitolo della saga dedicata ai “bidoni” che si sono succeduti nel campionato italiano.

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Il trasferimento è ufficializzato il 15 luglio 2005, e mister Pasquale Marino gongola sornione. Diego Rafael Perrone, 28 anni, giunge a Catania con la fama di folletto imprevedibile; paragonato al connazionale uruguagio Ruben Sosa, è una seconda punta abile nell’uno contro uno e capace di giocate folli, in tutti i sensi. Arriva dagli svizzeri del Lugano, discreta “prima” in Europa dopo gli sfracelli in patria con il Danubio: 50 gol in 175 presenze bianconere. Poi una buona esperienza in Messico all’Atlas prima di tentare la fortuna nel Vecchio Continente.

In Uruguay è una sorta di leggenda, l’eroe della Franja, nei primi allenamenti a Catania lascia tutti a bocca aperta con numeri notevoli. Un attacco da leccarsi i baffi per la cadetteria: De Zerbi, Spinesi, Mascara, Del Core e il genietto uruguagio. Pronostico rispettato per il Catania, che centra la promozione grazie ad un reparto offensivo da 67 gol: 23 di Spinesi, 14 di Mascara, 7 di De Zerbi, 4 di Del Core. E il nostro eroe? Una sola presenza in campionato, sufficiente a Marino per esiliarlo tra panchina e tribuna; a gennaio saluti e ringraziamenti all’erede di Ruben Sosa, che viene spedito in Grecia al Levadeiakos.

Tabula rasa anche in Beozia, e ritorno con la coda tra le gambe a Montevideo, stavolta sponda Nacional. Gli aficionados dei Bolsilludos non gli perdonano il passato con il nemico e complicano anche il suo ritorno in patria: solo due reti in altrettante stagioni, raffica di fischi con Perrone che bussa alla porta del suo primo amore Danubio supplicando pietà. Oggi ha 34 anni e continua a fare faville (?) nel suo Paese: lo score stagionale parla di 8 partite (di cui 7 subentri) e nessun gol.

Una curiosità: al Nacional giocava con Jorge Martinez, che approd”ograve; al Catania dopo l’esperienza condivisa con Perrone. Dirottamento o casualità? Di certo El Malaka ha mostrato qualcosa di meglio, anche se ora sta pagando…la maledizione Perrone. Genio incompreso.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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