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SALENT SCOUT – Mariano, il metronomo del Toro che impara da Pirlo

“La salvezza era il nostro obbiettivo all’inizio del nuovo ciclo, ma questa squadra ha qualità e carattere per centrare i play-off”. Ha ancora fame Francesco Mariano, giovane centrocampista del Nardò, chiaro nell’esprimere la voglia di rivalsa di un gruppo e di una città intera per una stagione quantomai travagliata.

Per lui, tra i pochi elementi di continuità con lo squadrone che aveva monopolizzato la prima parte del campionato di Serie D, una stagione di alto profilo ad imporlo all’attenzione come uno degli under più promettenti della categoria. Mariano, classe ’93, nasce calcisticamente nelle giovanili del Lecce, società attualmente proprietaria del suo cartellino, poi l’esperienza di Maglie (nella foto in basso), a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel campionato di Promozione vinto dalla compagine giallorossa.

In estate la chiamata del Nardò, opportunità che il ragazzo ha saputo sfruttare a dovere: “Il salto di categoria non è stato affatto facile”, racconta Francesco, “grazie però all’aiuto della squadra e al duro lavoro sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni”. Da geometra del centrocampo granata, Mariano ha saputo conquistarsi la fiducia di mister Longo che, in più occasioni, ha rimarcato la sua crescita fisica e caratteriale, con una sagacia tattica che lo ha reso un punto fermo nella burrascosa stagione neretina.

Celebrale più che faticatore insomma, non stupisce così che il suo modello sia Andrea Pirlo: “Sicuramente è il mio calciatore di riferimento, è uno dei migliori centrocampisti del mondo e, avendo caratteristiche simili, cerco di ispirarmi alle sue giocate”.