IL CORSIVO – Dramé, lo Sporting Lisbona e l’investimento da non mandare a puttane
Il calcio, lo sappiamo tutti, è strano. Un giorno sei sul tetto del mondo, onorato e portato su un palmo di mano da tutti. Un altro scendi negli abissi, affondi e viene dimenticato. Il calcio, come la vita, però è pronto sempre a tendere una mano, a dare una seconda opportunità, anche a chi pensava di non poter più risalire dall’oblio.
Può essere perciò sintetizzata così la storia di Ousmane Dramé, passato in maglia giallorossa dal gennaio al giugno 2013 (anche se tornò molto prima a Padova, proprietaria del suo cartellino). Il francese classe 1992, si rese protagonista di un fatto increscioso, lo scorso 22 aprile. Rapinò una prostituta (dopo aver ottenuto da lei il “servizio” richiesto), portandole via la borsetta e l’iPhone che aveva utilizzato per pagare la prestazione.
L’attaccante giallorosso, il cui unico sussulto calcistico fu un bel destro all’incrocio dei pali contro il Latina nella semifinale di ritorno di Coppa Italia di Lega Pro, venne fermato da un transessuale, arrivato in soccorso della ragazza rapinata, che lo consegnò alle autorità.
“Una carriera a puttane”, questo il titolo se fosse stato un film. Ma non lo era. Sembrava davvero che la carriera calcistica del povero Ousmane fosse davvero finita lì. Ma il Dio Eupalla si è riscoperto benevolo e per il francese sembra arrivato il momento della svolta. Infatti, si è da poco trasferito in Portogallo in una delle società più importanti della Primeira Liga, ovvero lo Sporting Lisbona che su di lui ha posto una clausola rescissoria di ben 45 milioni di Euro.
Un qualcosa che detto nove mesi fa avrebbe scatenato l’ilarità e le risate generali. Invece è la realtà, un’opportunità di redenzione che Dramé è pronto a cogliere al meglio perché sulla sua testa pende una responsabilità importante. Il calcio è anche business e sicuramente lo Sporting vorrà capitalizzare al massimo l’investimento fatto. Perché, certamente la società lusitana non vorrà mandare a puttane la bellezza di 45 milioni.
Stranezze del calcio e della vita.
