EURO 2016 – Day #22: il Belgio non azzarda, in semifinale sarà Porto-Galles. Oggi tocca agli Azzurri

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Foto: I festeggiamenti gallesi (@uefa.com)

Parafrasando Sandro Ciotti, clamoroso a Lille! Il quarto di finale tra Galles e Belgio, andato in scena ieri sera nella città del Nord-Pas-de-Calais (proprio a pochi chilometri dal confine belga), ha regalato una delle più inattese sentenze targate Euro 2016, ad oggi seconda solo all’eliminazione dell’Inghilterra per opera dei vulcanici islandesi. Il Galles di Coleman ha infatti superato per 3-1 gli avversari guidati da un Marc Wilmots che non è riuscito a sfruttare l’incredibile potenziale offensivo dei suoi, mostrandosi incapace di dare equilibrio ad una squadra la cui fase difensiva, pur al netto delle tante defezioni (ieri out Vermaelen e Vertonghen, oltre al non convocato per infortunio Kompany), ha mostrato gravi lacune in tutto il corso del torneo.

La gara del Belgio, quello vero ammirato solo con Irlanda e Ungheria, è durata praticamente il primo quarto d’ora, il tempo di sfiorare quattro volte il vantaggio prima di raggiungerlo con la solita bordata da fuori di Nainggolan. Forse consci delle loro fragilità dai ricci di Witsel in giù, Lukaku e compagni sono rimasti scottati dalla pronta reazione del Galles, che ha preso in mano le redini dell’incontro trovando il pari con la capocciata di capitan Ashley Williams. Come se non bastassero la latitanza dei deludenti Carrasco, De Bruyne e soprattutto Hazard e i gol mangiati da Romelu Lukaku, Wilmots getta nella mischia Fellaini, che con i suoi ricci dalle sfumature bionde stile Valderrama distrae i suoi (che ancora non hanno accettato di dove condividere il phon con una capigliatura tanto inguardabile) e lancia Bale e soci verso la vittoria. La magia del disoccupato Robson-Kanu e l’incornata di Vokes regalano il passaggio del turno ai britannici, unici rimasti a mantenere alto l’onore della Union Jack e che non sembrano intenti ad applicare il risultato del Brexit alle vicende calcistiche, a differenza di quanto fatto dai cugini inglesi. Il Galles è in semifinale e riscrive la sua storia, ma nel prossimo turno dovrà fare a meno di ben tre titolari assenti per squalifica. E chi beneficerà mai di tutto ciò? Manco a dirlo, il solito Portogallo. Dall’altra parte del tabellone, infine, oggi sarà la volta dell’attesissima sfida tra Germania e Italia.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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