Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

EURO 2016 – Day #09: finalmente il Belgio-co. Ronaldo al palo, l’Ungheria ora sogna

Anche il secondo turno dei gironi di Euro 2016 è ormai alle spalle, dopo che sono scese in campo le squadre mancanti a completare il girone E e il girone F. Nel dopo-pranzo c’è stato il fischio d’inizio di Belgio-Irlanda, match che riguardava da vicino gli azzurri di Conte. I celtici, prossimi avversari di Buffon&co, fanno tutt’altro che paura, anzi sono riusciti a risvegliare l’assopito Belgio. L’undici di Wilmots ha infatti calato un tris che non ammette repliche con la doppietta di Lukaku ed il colpo di capelli di Witsel, anche se ha palesato i soliti buchi difensivi di cui la non tecnicissima Irlanda non è riuscita ad approfittare. Nel prossimo turno Conte potrebbe permettersi un turno di riposo dalle sue incazzature croniche e imbottire la squadra di riserve.

La prima gara del gruppo F, nettamente il meno allettante della competizione, ha visto di scena Islanda ed Ungheria, in una gara dallo spettacolo non eccezionale. I gelidi islandesi hanno trovato il vantaggio grazie ad un rigore della stella Sigurdsson, salvo poi farsi male da soli con l’autogol in extremis di Saevarsson. Un gol d’oro per i reduci della scuola del Danubio, che guardano tutti dall’alto dei loro 4 punti ed hanno la qualificazione praticamente in tasca.

Tutt’altro che positiva invece la situazione del Portogallo, che in quanto a sprechi se la gioca soltanto con le amministrazioni italiane. Nettamente superiore all’avversaria, quell’Austria che con il suo decimo posto nel ranking Fifa dimostra l’attendibilità dell’inutile strumento federale, la compagine lusitana ha gettato al vento decine di palle-gol, tra cui la più clamorosa ad opera di un clamorosamente inefficiente Cristiano Ronaldo. “Penaldo”, come lo hanno ribattezzato i sui detrattori di tutto il mondo, ha fallito nel finale un rigore che avrebbe riscritto la storia di un girone non entusiasmante, ma che resta forse il più aperto dell’intero torneo.