PORTO CESAREO – Il diesse Carlà risponde a Frascella: “Società esemplare ma un loro giocatore…”

carlà giovanni e caraccio david porto cesareo

Foto: Il ds Carlà posa con David Caraccio

Il direttore sportivo del Porto Cesareo, GIovanni Carlà, risponde alle dichiarazioni rese dal tecnico del Talsano, Luciano Frascella, all’indomani della sentenza del Giudice sportivo che punisce le due squadre con la sconfitta a tavolino (LEGGI QUI).

Il dirigente cesarino chiarisce l’aspetto principale della vicenda: “Quello che è successo a Talsano non è frutto della nostra fantasia. Credo che Frascella non abbia visto direttamente come si sono svolti i fatti o glieli abbiano riferiti male, altrimenti non potrebbe affermare quanto ha detto. Il Talsano, che vinceva 4-1 sul campo, paga per l’ignoranza di un suo giocatore che – puntualizza Carlà ha messo un dito nell’occhio al nostro allenatore e, rientrando negli spogliatoi, lo ha anche colpito con uno schiaffo. Non è necessario subire più di uno schiaffo per dire di essere stati schiaffeggiati o aggrediti. Questo lo hanno visto tutti e non si può dire che non sia successo“.

Sulle sanzioni disciplinari comminate in settimana il direttore sportivo del Porto Cesareo è d’accordo con mister Frascella: “Effettivamente, l’arbitro ha inserito nel referto alcuni giocatori che non erano coinvolti nel fattaccio. I capitani erano lontani e l’arbitro – ha commentato Carlà ha preferito colpire nel mucchio, punendo giocatori innocenti. Loro fanno bene a fare ricorso ma lo dovremmo fare anche noi per le giornate di squalifica gratuite che i nostri giocatori hanno ricevuto“.

I rapporti tra le due società non cambiano dopo domenica: “Questo gesto del giocatore tarantino lascia inalterata la nostra opinione sulla società biancoverde che ci ha accolti in maniera esemplare, nel massimo rispetto ed educazione“. Carlà non si sottrae al commento sulla partita: “Era una partita bella e combattuta fino al 30′, in cui avevamo maturato tre palle gol. Dopo c’è stato il festival del gol con cinque gol in dodici minuti e noi abbiamo pagato a caro prezzo gli errori fatti. Spero – conclude – che tutti gli errori si siano concentrati in quel frangente, evitandoli in futuro“.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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