[ESCLUSIVA SS] LECCE – Tesoro: “Ripartiremo dai senatori e dai giovani del nostro vivaio”. E su Chevanton…
Comincia a prendere forma il nuovo Lecce firmato Tesoro. Scelta la guida tecnica, con Franco Lerda prossimo allenatore giallorosso in pectore, la nuova società sta gettando le basi per il futuro. Per cercare di inquadrare le intenzioni della proprietà, abbiamo contattato in esclusiva Savino Tesoro, nuovo patron del Lecce.
Tesoro, per il nuovo Lecce ha scelto Franco Lerda. Perché?
“Perché Lerda ha i canoni dell’allenatore che volevamo, perché è un tecnico progettuale che applica un calcio propositivo. Abbiamo lo stesso minimo comun denominatore: tanta fame, entusiasmo. Poi ha voglia di rifarsi dopo l’esperienza di Torino, non un’annata disastrosa ma nemmeno eccelsa. Decisivo è stato il fatto che già ci si conosceva e, in un momento in cui siamo molto in ritardo a livello di programmazione, è una cosa che ci permette di accorciare i tempi“.
A proposito di tempi, come vi state muovendo sul mercato?
“Non è una cosa che non ci fa dormire la notte. Riteniamo di avere una base solida, che abbiamo intenzione di confermare. Parliamo di Benassi, Ferrario, Esposito, Giacomazzi, Delvecchio, Corvia Jeda. La rosa di partenza è buona, siamo un po’ in ritardo sui calciatori giovani, poiché giugno è il mese più importante per assicurarsi i più bravi. Comunque non siamo ossessionati, prevedo che il mese più caldo sia il mese di agosto. Anche perché c’è ancora d’aspettare come procede il caso calcioscommesse”.
Si fanno i nomi di Plasmati e Babacar, è fantasia?
“In questo momento sono tutte voci di mercato, questo è il momento dei procuratori. Ho fatto solo un sondaggio per Riccardo Nardini. Il ragazzo è l’unico giocatore su cui mi sono mosso, poi il ragazzo ha preferito rimanere a Modena e va bene così”.
Ha appena elencato i senatori da cui ripartire. Cosa ci dice su Di Michele?
“Di Michele dice di aver piacere a rimanere, noi avremmo piacere a: confermarlo e quindi ci incontreremmo agli inizi di luglio. La volontà è quella di trasformare questo piacere reciproco in un contratto“.
Ci sono possibilità di un ritorno di Chevanton, idolo incontrastato dei tifosi?
“Sinceramente in questo momento non ci stiamo pensando, valuteremo più in là “.
Tanti giovani giallorossi hanno fatto bene in giro per l’Italia e in Primavera. Intende puntare su qualcuno di loro?
“Sì, saranno il punto fermo e indiscutibile del prossimo anno. Falco ha fatto benissimo, ha dei colpi importanti e sicuramente rimarrà a Lecce. Punteremo su di lui. Stesso discorso vale per Chiricò e per Falcone. Saranno parte integrante del progetto”.
Quali saranno gli obiettivi del Lecce in caso di una conferma della Serie B?
“Ne parleremo dopo le sentenze. Non è il momento di fare proclami, in questo stiamo studiando per gettare le basi per il progetto. Saremo, comunque, estremamente chiari nella comunicazione e diremo cosa abbiamo in mente. “
Lo stesso discorso vale per un’eventuale Lega Pro…
“È naturale che se si va in Lega Pro, l’obiettivo è uno solo – ride, ndr -. In ogni caso è davvero prematuro parlarne”.
Negli anni si è assistito ad un drastico calo di pubblico al “Via del Mare”. Come pensa di riportare il pubblico allo stadio?
“Credo che il calo ci sia stato perché l’entusiasmo della vecchia proprietà è andato scemando col tempo. Semeraro aveva deciso da qualche anno di disimpegnarsi e la gente una cosa del genere l’avverte. Il Lecce sembrava non avere un progetto, si pensava solo a fare un campionato più dignitoso possibile. Penso che sia stato questo l’aspetto che ha allontanato il pubblico, la gente ha bisogno di un incipit per riesplodere. Sento che c’è fermento, sento che c’è passione. Magari con il nuovo corso i tifosi torneranno al ‘Via del Mare’ in maniera massiccia”.
