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[ESCLUSIVA SS] LECCE – Ardito: “Per il Lecce rifiutai anche la A”

Andrea Ardito, classe '77, è uno di quei giocatori che rimane nella memoria dei tifosi per tenacia e voglia di fare. Dopo essere stato consacrato dal Torino approdò al Lecce, vestendosi di giallorosso nel biennio 2007-2009, riuscendo a scolpire il suo numero 21 nel cuore di tutti dei sostenitori salentini.

Andrea, parliamo della stagione 2007-08, i ricordi?
"La scelta del Lecce è stata quasi naturale. Via dal Torino ho rifiutato tutto e tutti pur di approdare in Salento, anche la A. La stagione è stata entusiasmante, ma anche molto dura. I play-off vinti resteranno per sempre un’esperienza indimenticabile."

L'anno successivo non fu entusiasmante con Beretta in panchina…
"Fino a Gennaio collezionai 15 presenze, poi l'approdo di Edinho, in mediana, mi ha chiuso ogni spazio. Purtroppo la società a fine stagione decise di non riconfermarmi, nonostante io fossi legatissimo ad ambiente e compagni."

Oggi sei capitano del Como, cosa chiedi a questa squadra?
"Gli obiettivi fino ad un mese fa erano quelli di evitare i play-out, oggi dopo undici risultati utili consecutivi puntiamo ad arrivare il più in alto possibile."

Vedi il Lecce salvo a fine anno?
"Lo spero vivamente. Da due mesi la formazione di De Canio sta mostrando ottime potenzialità, mettendo in difficoltà tutti gli avversari."

Ultima domanda: con quali giocatori del Lecce attuali ti sarebbe piaciuto giocare?
"Sono rimasto legatissimo alla vecchia guardia: Giacomazzi, Fabiano, Munari, Rosati, Corvia e Vives. Sopratutto quest'ultimo, poco reclamizzato, è approdato troppo tardi nel calcio che conta."