[ESCLUSIVA SS] Cosmi, Lepore, Angelo e la salvezza… Sannino: “Contro l’amico Serse per restare in A”

Vita o morte. Domenica il Lecce lancia la moneta e decide se continuare a vivere o soccombere in questo gelido febbraio che attanaglia l'Italia. All'ora di pranzo Serse Cosmi apparecchierà per il Siena di Giuseppe Sannino e il cannibale migliore darà un nuovo avvenire alla propria squadra.

Le nostre colonne ospitano, a quattro giorni dalla sfida salvezza, l'allenatore dei toscani Giuseppe Sannino. Il tecnico, vincitore di due panchine d'oro a Varese in B e Lega Pro, guida i bianconeri quint'ultimi a quota 23, +5 sui giallorossi (con una gara da recuperare), che vengono dallo straordinario successo contro la Roma, in casa, per 1-0.

Sannino, venite dal successo contro la Roma, definito da Del Grosso eroico. E lei ha, sempre, detto di ammirare Luis Enrique…

"Un successo contro una grande squadra che ha un fautore del bel gioco come Luis Enrique. Un vittoria difficile da ottenere, ottenuta grazie alla sofferenza di tutti i calciatori che si sono focalizzati sulle difficoltà che avremmo incontrato. Abbiamo fermato le avanzate della Roma prima dei nostri 16 metri ed è questo che chiedevo alla squadra. Per Siena un trionfo eccezionale."

Il suo marchio di fabbrica è il 4-4-2, di sacchiana memoria…

"Ho iniziato ad allenare ai tempi di Sacchi e Viscidi e mi ritrovo molto in quel calcio. In quella che all'epoca fu un'idea che rivoluzionò il calcio. Anche dal punto di vista della marcatura a uomo, ed è per questo che stimo Luis Enrique. Perché sta portando un'idea tutta spagnola, qualcosa di fresco e nuovo."

""Ha detto d'ispirarsi anche a Lippi e Trapattoni…

"Li devo ringraziare per il loro modo di vivere e giocare le partite. Lippi ai tempi della Juventus faceva divertire tutti, Trapattoni vive la partita in maniera molto accesa e mi ci ritrovo mentre Capello, un altro che va aggiunto alla lista, riesce sempre a trasmettere serenità."

A proposito di vivere la partita in modo acceso, domenica c'è la sfida contro Serse Cosmi…

"Amico Serse. L'ho sempre stimato sia come uomo che come professionista. Ci ha sempre messo la faccia. Senza scordarci che ha allenato anche l'Udinese in Europa."

Lei parla spesso di fame, Cosmi d'ignoranza. Chi vince?

"Penso che il nostro concetto di fame e ignoranza siano simili. Lui intende dire che vuole una squadra che non si specchi, io una squadra che vada in campo per guadagnarsi la pagnotta."

Disse che l'allenatore subentra quando il calciatore manca di lucidità…

"La nostra figura serve quando il giocatore ha corso tanto e rischia di perdere la lucidità, ma non finisce certo li il nostro lavoro. Poi c'è chi vive le partite con aplomb inglese. Per me aver vissuto certe situazioni mi comporta di dare una determinta impronta alle situazioni. Il rapporto con i calciatori deve essere tale che mi permetta di stimolarli e richiamarli prima dell'errore."

""Mezzaroma l'ha descritta come un "allenatore equo" e lei ha risposto che deve aggregare 32 uomini, dove sta il trucco?

"Tutti, la città, i tifosi e l'ambiente deve capire come funziona. Non puoi accantonare delle persone in un gruppo. Ho 32 uomini non ne posso usare solo 20 e gli altri lasciarli perdere. Bisogna aggregare il maggior numero di calciatori per il bene della squadra. Ricordo sempre che un giocatore deve pensare per sè, gli allenatori per tutti. Grazie a questo cerco sempre di sfruttare la migliore formazione."

Il paragone Conte-Sannino, l'ha infastidita?

"Un vero paragone non c'è mai stato con Conte. Sono stato scelto a Siena, forse, anche perché lo rispecchio caratterialmente. Ma ne devo mangiare di pane per fare quello che ha fatto il mio predecessore. Essere, comunque, accostato a lui è un onore."

Domenica a Lecce possiamo parlare di match point?

"No, non mi piace come termine. Serse ha chiamato a raccolta il popolo giallorosso. Saranno importanti le motivazioni, più di tutto, maggiormente per il Siena. Fare bene nel prossimo turno è un dovere verso tutti, anche da qui passa la permanenza in serie A. Massimo rispetto per il Lecce, ricordandosi che non conta solo chi si ha davanti, ma sopratutto quello che c'è in testa."

Toglierebbe qualcosa al Lecce?

"Io non toglierei nessuno a Cosmi per una questione di rispetto. Serse ha fatto una campagna acquisti mirata e intelligente. Ha un'ottima squadra senza nulla togliere a Di Francesco, con cui ho fatto il corso da allenatore, un eccellente tecnico."

Lei ha detto che il miglior calciatore allenato in carriera è stato Alessandro Galli…

"Ho detto uno dei più bravi, ma anche D'Agostino dal punto di vista tecnico entra in questa lista. Per arrivare in A bisogna essere nel posto giusto al momento giusto e un pizzico di fortuna certamente non guasta."

"""Brazil" – suo soprannome ai tempi del Voghera, ndr – in A ci giocherebbe?

"(Sorridendo) Non giocherebbe mai in A in una mia squadra."

Le maglie "Fun Cool" restano un ricordo?

"C'è sempre qualcosa che caratterizza ogni stagione, ogni annata. Il "Fun Cool" ha catalogato la scorsa, perché è stato sinonimo di trasformazione di una piazza calcistica. Aver fatto rinnamorare la gente del calcio a Varese lascia ricordi indelebili."

Franco Lepore – suo ex giocatore e leccese di nascita e di fede calcistica – lo ha sentito?

"Ogni tanto lo sento e ci teniamo in contatto. In questi giorni non vado a rompergli le scatole. Ora lui è un giocatore del Varese (in foto) e preferisco lasciarlo in pace."

Torniamo sulla partita, all'andata uno dei migliori Siena: 3-0 facile…

"No, già ad allora ho visto un Lecce propositivo. Fino al 2-0 per noi i giallorossi sono rimasti in partita dimostrando buone qualità."

Per concludere, con Angelo, ex salentino ora al Siena, ci ha già parlato?

"Quando ci avvicineremo alla sfida lo farò; mi servirà per conoscere al meglio l'ambiente e lo stadio leccese."

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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