CAMPI – Politi: “Un plauso alla società, salvezza raggiunta attraverso la valorizzazione dei giovani”
Il campionato di Prima Categoria non è ancora terminato, ma per alcune squadre è già tempo di bilanci. Gianluca Politi, allenatore del Campi, squadra militante nel girone C dove ha trionfato l’Aradeo, traccia un breve resoconto del cammino della sua squadra. “Abbiamo disputato un bel campionato. Gli obiettivi tracciati a inizio stagione erano salvezza tranquilla e valorizzazione dei giovani. Li abbiamo centrati entrambi. E d’altra parte per tutto il torneo abbiamo sempre schierato come minimo sei under. La politica giovanile è l’unica via per permettere l’abbattimento dei costi e dunque per evitare il fallimento delle società. Inoltre resta la soddisfazione per aver raggiunto i quarti di finale di Coppa Italia, dove siamo stati eliminati da una corazzata come il Copertino. Certo, avremmo potuto fare qualcosa in più. Ci sono mancate costanza e continuità e in un torneo di livello come quello di quest’anno, con squadre di caratura, l’inesperienza è un fattore che ha giocato chiaramente a sfavore. Come dice sempre il mio amico ed ex dirigente Massimo Fortunato, il campionato è un percorso, in otto mesi può succedere di tutto, per cui solo chi è più costante e sereno alla fine prevale. Alla luce dei fatti, per noi è un’annata positiva”.
Alla fine mancano solo due giornate, poi sarà tempo già di programmazione e chissà che non si possa parlare di una possibile eventualità di fusione tra la Gioventù Campi e il Brilla Campi che ha vinto il suo girone ed è approdato in Prima Categoria. “A fine campionato io e la società ci siederemo a tavolino per discutere del mio futuro e della possibilità che il binomio continui. Per quanto riguarda la fusione, non essendo del posto non ho elementi per valutare se la cosa sia fattibile”.
Infine, i ringraziamenti di rito. “Faccio i complimenti ai miei calciatori e allo staff tecnico. Un plauso particolare va alla società, composta da persone serie e che hanno fatto tantissimi sacrifici per garantirci la stagione. A livello personale si tratta di una bellissima esperienza, che si aggiunge a quella di Galatina. Con l’occasione, ne approfitto per ringraziare la società biancostellata per avermi permesso di allenare in Eccellenza a soli trentadue anni”.
