TARANTO – Viterbese giustiziata dal dischetto, ma è già tempo di semifinali playoff
Non sono bastate la fitta pioggia ed una coriacea Viterbese per spegnere le speranze di Lega Pro del Taranto di Cazzarò, che al cospetto dell’undici laziale non sfigura, e, anzi, sfodera una prestazione maiuscola rimontando l’iniziale vantaggio dei padroni di casa con Pambianchi e poi suggellando ai rigori un successo che vale tanto oro quanto pesa in chiave ripescaggio.
PRIMO TEMPO – Il tecnico rossoblù ripresenta lo stesso undici uscito vincitore dalla sfida casalinga contro il Rende, eccezion fatta per Gaeta rilevato da Mignogna. Gara frizzante sin dalle prime battute, con gli ospiti che si lasciano preferire sul piano del palleggio. Al decimo prima occasione della contesa che porta la firma di Vaccaro, dai cui piedi parte un tracciante da fermo che fulmina Zonfrilli ma si spegne sull’esterno della rete, lasciando agli oltre 500 supporters jonici solo l’illusione del gol. Sull’azione seguente sono i padroni di casa a sfiorare la segnatura con Pero Nullo che sfugge alla marcatura di Prosperi e costringe Mirarco agli straordinari. Sempre l’esterno viterbese al 14′ ci prova dalla distanza, plastico l’intervento dell’estremo difensore tarantino. Alla mezz’ora è il turno di Prosperi che sugli sviluppi di un angolo raccoglie un ponte di Ibojo ed in sforbiciata manca il bersaglio grosso solo di qualche centimetro. Col passare dei minuti la pressione rossoblu diminuisce, consentendo alla Viterbese di alzare il proprio baricentro, aumentando così in maniera cospicua le possibilità di far male alla retroguardia tarantina, che al 41′ capitola. Merito di Giannone, lesto a trasformare un’azione prolungata nel gol del sorpasso grazie ad un bolide da fuori che di fatto chiude la prima frazione di gioco.
SECONDO TEMPO – L’assillo del risultato spinge il Taranto alla disperata ricerca del pari e in avvio l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Mignogna, che servito da Cicerelli, impatta male consentendo a Zonfrilli una facile presa. Al ventiseiesimo ha del clamoroso la palla gol fallita dal comunque redivivo D’avanzo che su angolo battuto da Vaccaro prova la girata di testa sbattendo su uno strepitoso Zonfrilli. Cazzarò dopo D’Avanzo butta nella mischia anche Giglio e Colantoni senza tuttavia riuscire a trovare il pertugio giusto. Alla mezz’ora ci prova Ciarcià dal limite, fuori. Al 36′ il Taranto pareggia con Pambianchi, abile su angolo di D’avanzo a salire in cielo, incocciando perfettamente la sfera che vale l’uno a uno.
Nei restanti minuti vince la paura, con entrambe le formazioni più preoccupate di salvaguardare la possibilità di giocarsela ai rigori, piuttosto che rischiare catastrofici sviluppi.
Dagli undici metri la spuntano i rossoblù, a segno con Ibojo, Ciarcià, Giglio e Gabrielloni. Fatali ai laziali gli errori di Dalmazzi e Neglia. Mercoledì semifinale playoff contro una tra Fano e Sestri Levante.
Nemmeno il tempo di esultare che si pensa già al prossimo step: semifinale mercoledì 10 giugno con avversario ancora da definire.
