TARANTO – Serpentara velenoso. Il Taranto perde e scala in terza posizione
Il Taranto perde e si allontana dalla vetta, facendo accorciare le inseguitrici. Il Serpentara non ha demeritato giocando una buona gara messa in discesa dal gol del vantaggio nel primo tempo. Il Taranto ha pareggiato al quarantacinquesimo ma, già nelle prime battute della ripresa, ha dovuto inseguire nuovamente l’avversario grazie al rigore siglato da De Iulis. Il 3-1 laziale ha poi definitivamente chiuso la partita nonostante il gol siglato da Marsili nel finale di partita.
PRIMO TEMPO – Inizia meglio il Taranto che si fa vivo dalle parti di Palombo in due occasioni. All’8′ Marseglia crossa dalla sinistra per la testa di Siclari che si vede negare il gol da un fantastico riflesso del numero uno laziale. Due minuti più tardi, ancora il numero undici rossoblù prova a sbloccare la gara: la sua conclusione, però, termina la corsa sul fondo, oltre il secondo palo. Al 13′ il break del Serpentara con Spaziani bravo a servire in profondità il compagno Quatrana: Ibojo e De Lucia sventano la minaccia. Il Serpentara si scrolla dell’iniziale timidezza e si fa più presente in fase offensiva. Al 28′ il vantaggio ospite con un gollonzo clamoroso. Quatrana batte la punizione dai venticinque metri, la palla colpisce prima la traversa e poi la faccia di De Lucia che incolpevolmente manda in fondo al proprio sacco. La risposta del Taranto arriva al 32′ con l’iniziativa di Siclari che serve Genchi al centro dell’area. Il capitano rossoblù perde l’attimo e manca il gol del probabile pareggio. Il numero nove di casa si rifà al 44′ quando, imbeccato da Gaetano, infila Palumbo con un diagonale tanto potente quanto preciso sotto la traversa.
SECONDO TEMPO – Partenza con handicap quella del Taranto. Al 2′ contatto in area tra Ibojo e De Iulis, sul cross di Ciaramelleti. L’arbitro decreta la massima punzione che De Julis trasforma. Cazzarò corre subito ai ripari: dentro Ancora, fuori Mbida. Sette minuti più tardi Nosa s’infortuna e Cazzarò opera un doppio cambio: dentro Lombardi e Ammirati per Gaetano e Nosa. Il Taranto accusa il colpo del nuovo svantaggio e ci mette un pò prima di rendersi pericoloso in avanti. Al 17′ Ancora e Genchi ci provano in rapida successione ma Palombo è bravo a rifugiarsi in angolo. La partita è spezzettata favorita da un atteggiamento arbitrale che il pubblico sottolinea con applausi ironici. Al 26′ pubblico inferocito nei confronti del signor Turchet che ferma il gioco (con la sfera in possesso del Taranto, ndr) per far soccorrere Ilari colto da crampi. Mister Foglia Manzillo approfitta della lunga sosta di gioco per operare un cambio: dentro Delgado per De Julis. Subito pericoloso il neo entrato quando, al 32′ si presenta di fronte a De Lucia che deve superarsi per evitare di capitolare. La risposta del Taranto arriva al 35′ con un colpo di testa di Marseglia che termina alto sulla traversa. Il gol che spezza definitivamente le velleità di rimonta del Taranto arriva al 36′ con Delgado che sfrutta una disattenzione difensiva e infila il numero uno rossoblù che peccano di brillantezza e, dal 42′, devono fare anche a meno di Pambianchi espulso su indicazione del primo assistente. Nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Marsili rende meno pesante il passivo siglando il gol del definitivo 2-3.
La sconfitta arrivata per mano del Serpentara complica i piani di vittoria finale del Taranto, ora al terzo posto con il Francavilla in Sinni che insegue ad un punto. Potrebbero non essere sufficienti tre vittorie nelle prossime tre partite per continuare a cullare il sogno di ritornare tra i professionisti. I playoff sono sempre più vicini.
