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TARANTO – Prosegue la partita a scacchi. Jonici in ostaggio dei soci e dei debiti

Non accenna a sbrogliarsi la trattativa che dovrebbe condurre il Taranto Calcio tra le braccia dei fratelli Campitiello. Il moderato ottimismo emerso nella mattinata di ieri, dovuto alle avvenute firme delle procure a cedere da parte di Elisabetta Zelatore e Antonio Bongiovanni, ha relativamente perso quota nel pomeriggio a causa della decisione del gruppo facente capo a Giovanni Graniglia (Palmisano, Petrocelli più altri piccoli soci) di incaricare lo studio notarile La Torraca a procedere con la stipula dell’atto di vendita previe due condizioni. “una volta – riporta la nota stampa inviata da Guido Petrocelli – noto il nome della società acquirente, purchè vi sia garanzia sull’affidabilità circa la continuazione dell’attività sportiva e la domanda di ripescaggio così come rappresentato più volte dalla Fondazione Taras 706 a.C.”.

Parole sacrosante, qualora fossero state proferite qualche settimana addietro e che adesso, invece, oltre a risuonare quasi come un lagnoso ricatto, rischiano seriamente di compromettere il positivo esito di una trattativa portata avanti nonostante il lapalissiano ostruzionismo di una delle fazioni “interessate” alla vendita.

Di buono, ad oggi, c’è che l’attuale proprietà avrebbe, nella persona di Domenico Pellegrini, completato e consegnato la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato nazionale di Serie D, garantendo dunque una prima parte di quella continuità esatta dal trio Petrocelli, Palmisano, Graniglia e che, in caso di mancato accordo con i Campitiello, a rigor di logica dovrebbe prevedere in primis l’immediato azzeramento della massa debitoria, in secundis la domanda di ripescaggio e come ultimo punto la costruzione di una rosa capace di lottare per lo scranno più alto del podio, il tutto, ovviamente, a carico degli attuali soci.

Dalla Campania intanto arrivano notizie contrastanti. Le numerose problematiche sorte negli ultimi giorni potrebbero aver scoraggiato gli imprenditori salernitani, dai quali però non giunge alcuna comunicazione ufficiale. Lunedì intanto potrebbe essere il giorno della tanto auspicata svolta. L’avvenuta iscrizione al prossimo campionato infatti, avrebbe consentito alle parti di lavorare in queste ore senza l’assillo di una scadenza fondamentale. Lo scoglio maggiore al momento sarebbe rappresentato dalle divergenti visioni circa l’estinzione dell’ingente debito accumulato da Nardoni e soci negli ultimi due anni. Proprio in questo senso, come riportato da Sportaranto 24, nella serata di ieri ci sarebbe stato un contatto con i Campitiello nel tentativo di soddisfare le richieste degli stessi, così da chiudere in tempi ristrettissimi un valzer reso (da entrambe le parti) ormai stucchevole.