TARANTO – Pettinicchio: “A Matera non partiamo sconfitti”

La necessità di mettere fieno in cascina, cozza con lo spessore dell’avversario di turno. A Matera, Prosperi e compagni cercano l’impresa contro un avversario che classifica alla mano, ha tutta l’aria di essere davvero di un’altra categoria. Le motivazioni di una squadra che vuole tirarsi fuori dalle sabbie mobili però, potrebbero giocare in favore degli jonici, che seppur nettamente sfavoriti, in Lucania non hanno alcuna voglia di recitare il ruolo di vittima sacrificale.

Abbiamo provato qualcosa di diverso, ma credo che l’amichevole del giovedì serva a sperimentare nuove soluzioni che ci consentano di essere preparati anche nel caso in cui arrivi qualche nuovo “over”. Proprio in questo senso, oggi si è aggregato al gruppo Simone Cavaliere – ha spiegato Giacomo Pettinicchio –, che oltre ad essere una seconda punta capace di conferire dinamismo alla manovra, può agire anche da attaccante centrale. Sarà valutato in questi giorni, bisognerà poi eventualmente trovare l’accordo con la dirigenza”.

L’infermeria non accenna a svuotarsi, costringendo così il tecnico tarantino a scelte obbligate: “Cosa lamenta un riacutizzarsi del problema che lo ha costretto a star fermo a lungo. La situazione di Noviello dovrà essere valutata con attenzione, mentre speriamo vivamente di recuperare Cordua che sta lentamente riprendendo a correre. Vista la situazione sono certo di poter asserire che non arriviamo a Matera nella migliore condizione possibile, ma questo non può rappresentare una scusante. In partite come questa, le motivazioni vengono fuori da sole. Pur non avendo la stessa qualità dei biancoazzurri, mi aspetto una buona prova, pregna di voglia e determinazione, non bisogna dimenticare che noi, nonostante le differenze esistenti, siamo sempre il Taranto”.

“Dovremo essere abili a sfruttare gli spazi che ci lasceranno, anche se il nostro approccio rispetto alle altre gare non muterà. Biondo vista l’ottima prova di domenica merita la riconferma, Bongermino invece ha bisogno di tempo per comprendere meglio tutto quello che gli sta accadendo”.

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