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TARANTO – Papagni: “Era il pubblico che sognavo”, Nardoni: “Arbitraggio bocciato”

La vittoria sul Matera riporta prepotentemente il Taranto in corsa per i sogni di vittoria del campionato. Papagni si gode il momento: “Sapevo che avrei rivisto la curva piena, era uno dei miei obiettivi. E’ un grande risultato per me e ne sono felice. Per vincere bisogna tenere presente tre aspetti: continuare a lavorare, pensare che si tratta di un gioco e tenere la bocca un po’ chiusa. Non è stata una partita perfetta, bensì di un certo livello in cui sono emerse la determinazione, l’intelligenza e l’aggressività. Il Matera ha cercato di bloccare le nostre fonti di gioco, piazzando Iannini a uomo su Ciarcià e tenendo gli esterni molto larghi. Avevamo sette diffidati, ci aspettavamo una partita intensa. Purtroppo dobbiamo convivere con questo discorso e ci dobbiamo prendere i nostri rischi. Abbiamo tre bocche di fuoco in avanti e ho voluto togliere Mignogna per evitare di perderlo e per una questione di under. Mi dicono che sorrido poco e, invece, dovrei farlo di più. Sono mesi che siamo all’ultima spiaggia, eppure questa squadra ha dimostrato sul campo quello che vale conquistando 43 punti in 21 partite. Bisogna capire che è forte chi cade e riesce a rialzarsi, non chi resta sempre in piedi. Domenica affronteremo il Monopoli, poi penseremo alle altre partite. Facciamo attenzione alla Turris, che ha una partita in più da giocare e con una vittoria potrebbe raggiungerci. Non dobbiamo preoccuparci, perché vedo la squadra tutti i giorni e quello che non manca mai è l’impegno. Dobbiamo solo trovare la determinazione e il piglio giusto in ogni gara”.

Il commento di un entusiasta presidente Nardoni: “E’ stata una vittoria bella, ottenuta di fronte ad un pubblico stupendo. Non era facile rialzarsi dopo la sconfitta subita domenica scorsa e la squadra ha saputo farlo. Ho notato tante donne e tanti bambini allo stadio e per me è un motivo d’orgoglio perché vuol dire che siamo riusciti ad avvicinare categorie che prima non lo frequentavano. Erano tre anni che non vedevo lo ‘Iacovone’ così pieno e sono convinto che il pubblico ha capito che vogliamo fare qualcosa di importante. Abbiamo dimostrato di avere un gruppo forte, che rispetta le regole, e che i tarantini hanno un grande senso dell’accoglienza. Ringrazio Pellegrini e Volume che in questi mesi hanno sempre svolto un lavoro pulito e rispettoso. A fine gara ho regalato una mia maglietta che tenevo in tasca da diversi mesi al presidente Columella. La partita? Arbitraggio bocciato. Si costruisce, non si distrugge. Un elogio a Muwana, Clemente e Molinari, quest’ultimo sempre pronto a toglierci le castagne dal fuoco”.