TARANTO – Nosa migliore in campo. Cazzarò: “Non penso alle altre squadre”. Genchi: “Nardò? Una partita che…”

O. Nosa, jolly del Taranto

Foto: O. Nosa, jolly del Taranto

Premiato come migliore in campo nella vittoria del Taranto contro la Turris, il giovane Odigwe Nosa è il primo a parlare nel post partita. In sala stampa si mostra soddisfatto della sua prestazione e contento per la vittoria: “Di solito cerco di dare sempre tutto quello che ho, anche in settiama, per arrivare a questi risultati. Sono contento del premio ma sono anche consapevole dei miei limiti: sono un giocatore offensivo e, se un giorno vorrò diventare un calciatore professionista, dovrò curare la parte difensiva. Cazzarò? Ci trasmette serenità ma, allo stesso tempo, ci trasmette tanta grinta. Convocazione a Viareggio? Non è ancora ufficiale ma è una grande soddisfazione“.

Parla anche il match-winner, Giuseppe Genchi, oltre ad esserne il leader e il trascinatore. Lui non si scompone: “Se io sono arrivato a diciotto reti il merito è di tutta la squadra che mi permette di fare gol. Turris? Partita difficile perchè molti potevano essere già con la testa a Nardò, dando per scontata la vittoria in casa. Una vittoria fondamentale. Nardò? Una partita che si prepara da sola. Siamo più maturi rispetto a qualche partita fa e dovremo continuare così, restando concentrati e con i piedi per terra. Siclari? L’intesa migliora e ci sarà modo di migliorare ulteriormente“.

L’ultimo a parlare, come da tradizione, è il tecnico Michele Cazzarò che è ricorso al 4-2-4 per vincere la partita. Una mossa azzardata che ha dato i suoi frutti: “Sono sicuro che quando ho messo dentro un attaccante (Alvino, ndr) per un difensore (De Giorgi, ndr) tutti hanno pensato che fossi impazzito. Invece ero convinto della mossa e i risultati si sono visti. Dovevo fare qualcosa per sbloccare una partita esteticamente non bella. Nardò decisiva? Quella di Nardò sarà una partita come le altre perchè, dopo, ce ne saranno altre da giocare. La vittoria aiuta a lavorare con maggiore tranquillità. Non pensiamo alle altre squadra, guardo solo al Taranto”.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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