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TARANTO – Nei minuti finali Genchi e Gaetano firmano la vittoria sull’Aprilia

Vittoria al fotofinish per il Taranto contro l’Aprilia, dopo aver sfiorato ripetutamente la marcatura. Prima frazione opaca da parte dei rossoblù di casa che nel secondo tempo schiacciano i laziali nella loro metà campo, portandosi i tre punti a casa grazie alle reti di Genchi e Gaetano.

PRIMO TEMPO – La partita è molto tattica e le due squadre non pungono. La prima azione degna di nota arriva al 14′, su calcio di punizione. Il pallone arriva sulla testa di Genchi che serve Pambianchi in area: il difensore tenta la rete in acrobazia, mandando la sfera alta sulla traversa. La risposta dell’Aprilia è nei piedi di Esposito, il difensore capocannoniere dei laziali, che ci prova dalla distanza su calcio di punizione senza inquadrare lo specchio della porta. Al 28′ il Taranto si sveglia dal torpore con Gaetano che imbecca Genchi in verticale, il quale può solo toccare con la punta del piede, per la facile parata di Bortolameotti. La partita è avara di emozioni ma, al 45′, l’Aprilia potrebbe procurare un infarto di massa ai tremilacinquecento dello ‘Iacovone‘ quando Paruzza serve Pagliaroli in area, chiamando De Lucia all’intervento salva risulato.

SECONDO TEMPO – E’ un altro Taranto quello che scende in campo nella ripresa. Al 2′ Gaetano cerca Nosa il quale crossa per Genchi che, di testa, manda a lato di poco. Due minuti dopo ancora Taranto pericolso. Genchi recupera palla e invita al cross Guardiglio: la sfera arriva a Siclari che si tuffa ma viene anticipato da Esposito, che si rifugia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo De Giorgi colpisce l’ennesima traversa del suo campionato. L’Aprilia non sta a guardare e punge alla prima occasione con Bosi che, al 13′, in piena area di rigore subisce il ritorno di Pambianchi: tra lui e De Lucia c’erano pochi metri. Il Taranto ci prova con insistenza sulle fasce e per vie centrali ma l’Aprilia chiude bene tutti i varchi. Mister Cazzarò vara il 4-2-4 mandando in campo Alvino e richamando De Giorgi. La mossa rinvigorisce la manovra rossoblù e Mbida, al 20′, ci prova dalla distanza chiamando l’estremo ospite alla deviazione in angolo. Il Taranto pressa i laziali nei propri venti metri ma non trova lo spiraglio giusto per colpire. Cazzarò prova anche la carta Ancora, per Siclari, mentre mister Venturi manda in campo Sossai e Roversi per Cannariato e Bosi. Al 36′ Ancora riceva palla da Guardiglio, controlla al limite e calcia in porta, trovando la pronta reazione di Bortolameotti. Due minuti dopo, doppia grossa occasione per i padroni di casa. Mbida penetra in area dalla sinistra, serve Genchi che sbaglia da pochi passi; la sfera arriva sui piedi di Marsili ma il numero uno biancoceleste ancora una volta nega la gioia del gol. Il risultato si sblocca al novantesimo con capitan Genchi che, con un pallonetto di testa, beffa il portiere avversario. L’Aprilia accusa il colpo e Gaetano lo punisce, al 47′, con un rasoterra chirurgico dalla distanza.

Vittoria sofferta ma meritata per il Taranto che ha disputato un primo tempo opaco, ritrovandosi nella ripresa grazie all’intensità messa in campo e alla voglia di vincere. Dopo la sosta pasquale, la truppa di Cazzarò è attesa dalla trasferta di Gallipoli, uno storico tabù.

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