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TARANTO – Maiuri e De Solda per rilanciarsi. Tra dieci giorni nuovo CdA

La calma piatta all’orizzonte, questa volta, non rappresenta una buona notizia. Niente che lasci presagire una svolta imminente. Tutto fermo in casa Taranto. Sul tavolo, una valigia piena di dubbi, una bozza della squadra che dovrà essere e gli ultimi impegni economici da saldare prima di poter considerare conclusa (in ogni senso) una delle stagioni peggiori della storia rossoblu.

È il silenzio a farla da padrone nella Città dei due mari. Tace Nardoni, i cui proclami di rilancio adesso pesano eccome, e fanno a pugni con una realtà che va man mano modellandosi, ma che appare ancora molto lontana da quella prospettata alla piazza, a salvezza raggiunta. Tutto verte sulle capacità economiche del presidente e dei suoi soci. Il milione, ipotizzato solo una decina di giorni fa, ad oggi pare essersi di colpo assottigliato. Il nuovo budget, stando ai rumors dovrebbe oscillare tra i settecento e gli ottocento mila euro, ma in seno alla società le bocche restano cucite.

Tutto immobile anche sul fronte tecnico, dove persistono le candidature di Alessandro De Solda, indicato da Mario Petrelli come futuro diesse, e di Enzo Maiuri tecnico della Casertana, già vicino alla panchina tarantina dopo l’esonero di Tommaso Napoli.

Il quadro, al di là di ogni ragionevole dubbio, dovrebbe comunque essere più chiaro nelle prossime settimane, quando i soci si riuniranno per programmare, contanti alla mano, la prossima stagione della massima espressione calcistica cittadina. La data prescelta per il prossimo CdA sembra essere quella dell’otto giugno.