TARANTO – La Zelatore non usa mezzi termini: “Sei punti in due partite oppure…”

zelatore (taranto fc)

Foto: E. Zelatore, presidente del Taranto (@Taranto FC)

Fonte: Blunote.it |

Periodo di riflessione in casa Taranto dopo la sconfitta di Fondi. Il tecnico rossoblù, Salvatore Campilongo, dichiarò nel dopo partita che se il Taranto dovesse continuare a giocare senza grinta e senza cattiveria, la Lega Pro resterebbe una chimera. Non si è fatta attendere le risposta del presidente Elisabetta Zelatore che ha usato parole forti e decise: “Le dichiarazioni di Campilongo non mi sono piaciute” – sentenzia il numero uno ionico – “e voglio sperare che siano state dettate dalla delusione. Campilongo l’abbiamo scelto perchè era il meglio che il mercato metteva a disposizione e” – prosegue – “abbiamo costruito una squadra basandoci sulla sua esperienza e sulle sue indicazioni. Noi ci crediamo nella Lega Pro: chi non se la sente, può andare via“.

Il concetto è chiaro: o si resta uniti e si lavora tutti con la stessa convinzione oppure prenderemo provvedimenti: “Il tecnico, per quanto ci riguarda, non è in discussione ma” – sottolinea il presidente del Taranto – “ha l’obbligo di ripartire dalle certezze. Siamo ancora convinti che sia la persona giusta per portarci in Lega Pro ma non mi sta bene quando dice che non siamo in grado di puntare alla promozione“. L’impressione è che Campilongo sarà sotto esame nei prossimi impegni con Bisceglie e Virtus Francavilla Calcio: “Non voglio pensare al caso peggiore. Per rispetto nei confronti della città, della tifoseria e della società, mi aspetto sei punti. Poi, se le cose non dovessero andare per il verso giusto, credo che una persona intelligente come Campilongo debba trarre le proprie conclusioni…“.

La Zelatore si conferma donna risoluta e parla anche del presunto allontanamento di Ibojo: “Il difensore si allena a parte in attesa che trovi la forma migliore. La maglia va onorata e sudata e chi non è in grado deve pagarne le conguenze“.

Il massimo dirigente del Taranto, infine, lancia un messaggio chiaro ai suoi: “Chi non crede nella Lega Pro deve alzare la mano e farsi da parte. Non tratteniamo nessuno ma, al tempo stesso, pretendiamo che chi ha sposato il nostro progetto s’impegni come ci siamo impegnati noi. Non vogliamo più assistere a prestazioni indegne” – continua – “come quelle di Fondi: per oltre un’ora di gioco, in campo non ho visto la voglia e la grinta che si addice a una squadra che lotta per la promozione. Pertanto” – conclude la Zelatore “chi non ci crede deve andare via“.

Campilongo nel frattempo è tornato sulla sua dichiarazione post-Fondi: “Sono il primo a credere nella Lega Pro, altrimenti non sarei l’allenatore del Taranto“.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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