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TARANTO – La società ai Campitiello, mancano solo le firme: ecco le condizioni

A mancare, al momento è il crisma dell’ufficialità ma il matrimonio tra il Taranto e i fratelli Campitiello sembrerebbe cosa ormai fatta. La trattativa, venuta silentemente alla luce poco meno di tre settimane addietro ha rischiato a più riprese di arenarsi in maniera definitiva, anche a causa delle diatribe interne ma salvo clamorosi sconvolgimenti dell’ultima ora dovrebbe terminare con il lieto fine. Toccherà dunque, stando alle ultime indiscrezioni a Fabrizio Nardoni, Mario Petrelli e alla Fondazione Taras il gravoso compito di risanare le dissestate finanze joniche, condizione imprescindibile per il passaggio delle quote, come indicato dagli stessi imprenditori sponsorizzati da Francesco Montervino nella propria proposta d’acquisto.

Il risanamento, come riportato dai colleghi di SportTaranto24.it dovrebbe prevedere due distinte fasi. La prima, già in atto si snoderebbe intorno al pagamento immediato di una somma pari a 180mila euro, utile a garantire una parziale copertura della massa debitoria. La seconda invece contemplerebbe l’utilizzo di una polizza fidejussoria atta a garantire l’estinzione del debito in un lasso di tempo quantificabile circa in un lustro. A questo punto si attende solo la conferma dei Campitiello, che stando alle tempistiche prestabilite, dovrebbero nelle prossime ore rendere concreto il passaggio di mano.