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TARANTO – La figuraccia contro il Gelbison costa il primo posto

Sconfitta senza appello per il Taranto, che a Vallo della Lucania getta alle ortiche la vetta della classifica, cedendo di schianto al cospetto di una Gelbison dimostratasi nettamente superiore nell’arco dell’intera contesa. Non è giornata per la compagine allenata da Aldo Papagni, costretta a rincorrere i rossoblu campani sin dalle prime battute. A destare preoccupazione però, al di là del risultato negativo che di per sè complica e non poco la scalata alla vetta, è l’ennesima involuzione sul piano del gioco palesata da Prosperi e soci incapaci di salire in cattedra dopo il pari firmato Molinari, e ancora una volta bocciati all’esame di maturità.

PRIMO TEMPO – Papagni deve rinunciare a Marani e spedisce tra i pali ancora una volta un rivedibile Masserano. Sulla linea dei difensori si rivede Fabio Prosperi, al rientro dopo la squalifica, mentre in mediana ci sono gli stessi uomini di sette giorni addietro. Molinari vince in extremis il ballottaggio con Clemente e si aggiudica la maglia numero nove. Le prime battute sembrano premiare l’intraprendenza jonica, ma a passare in vantaggio sono gli uomini di Erra, che al 21′ capitalizzano al massimo un calcio di punizione di Ruggeri, sorprendendo l’estremo difensore jonico sul proprio palo. Lo schiaffo non sveglia il Taranto che al 38′ rischia di capitolare nuovamente quando uno scellerato retropassaggio di Riccio si trasforma in un assist per Tedesco che non riesce a concludere, grazie alla scivolata di Masserano. Al 44′ si vede il Taranto con un calcio franco di Molinari, che da posizione favorevole manca il sette di qualche centimetro. Il pareggio, sfiorato un giro di lancette prima, arriva nell’unico minuto di recupero concesso dal signor Viotti di Tivoli. Il timbro è ancora una volta quello di Hernan Molinari che gira di testa in rete una pennellata di Ciarcià, fissando il parziale sull’uno a uno.

SECONDO TEMPO – Non ci sono modifiche negli schieramenti che riguadagnano il terreno di gioco nella ripresa. La svolta della gara arriva al 13′ merito, anzi colpa di Caiazzo che sulla trequarti difensiva riceve un pallone bollente da Muwana e se lo lascia soffiare da Tedesco, lesto ad involarsi verso la porta tarantina prima di essere atterrato dallo stesso numero cinque ex Messina. Per lui rosso diretto, al Gelbison invece il direttore di gara assegna il calcio di rigore che lo stesso centravanti trasforma. Papagni corre ai ripari inserendo Migoni e Clemente, richiamando in panca Caruso e Mignogna. Sarå proprio un’incursione del funambolo palermitano a riaccendere le speranze joniche quando un plateale fallo di Tricarico, vale per l’arbitro il secondo penalty di giornata. Dagli undici metri si presenta “l’infallibile” Molinari che angola troppo la traiettoria, incrociando alla destra di Cimmino, mandando a lato. L’errore manda in confusione il Taranto che al 40′ subisce anche il tris, siglato da Grimaudo.

Domenica prossima, per i rossoblu, ci sarà il big-match col Matera allo Iacovone.

***

GELBISON – TARANTO 3-1
Reti: 21′ Ruggeri (G), 45′ Molinari (T), 15’st.rig.Tedesco (G), 40’st.Grimaudo (G)

GELBISON (4-4-2) – Cimmino; Di Filippo, Ruggeri, Giordano, Consiglio; Santonicola (19’st.Aufiero), Tricarico, Camorani (38’st.Magliocca), Passaro; Trimarco (32’st.Grimaudo), Tedesco. All.: Erra (A disp.: Carotenuto, Criscuolo, Iannelli, Iorio, Abagnale, Fiumarella).

TARANTO (3-5-2) – Maaserano, Riccio, Caiazzo, Prosperi; Viscuso, Muwana, Ciarcià, Caruso (8’st.Migoni), Mignogna (28″#39;st.Clemente); Balistreri, Molinari (40’st.D’Angelo). All.: Papagni (A disp.: Marani, Vivacqua, Menicozzo, Carloto, Picascia, Franco, D’Angelo).

ARBITRO – Daniele Viotti di Tivoli

AMMONITI – Riccio, Ciarcià (T), Tedesco, Di Filippo, Santonicola, Passaro (G)

ESPULSI – Al 13’st.Caiazzo (T) per fallo da ultimo uomo.