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TARANTO – Il Marcianise all’attacco: “Siamo indignati, aggrediti con calci e sputi da dirigenti e tifosi rossoblu”

Il Taranto supera l’ostacolo Marcianise nei playoff, ma il club casertano punta il dito contro l’ambiente rossoblu: “ll finto perbenismo di alcuni pseudo dirigenti del Taranto F.C. – si legge nel comunicato della società gialloverde – ha messo in serio pericolo l’incolumità di tesserati e dirigenti del Marcianise. Accolti con estrema premura all’ingresso allo stadio, la dirigenza e i tesserati non in distinta sono stati “scortati” fino ai posti a loro riservati in tribuna d’onore… che di onorevole ha dimostrato di avere ben poco. Durante il percorso sono volate calunnie e minacce da parte di un dirigente della società Taranto F.C., il quale, giunti nel settore, ha dimostrato di nuovo grande premura e ospitalità ma intimidendo l’addetto stampa costringendolo a non raggiungere l’apposita tribuna e impedendogli di svolgere il proprio lavoro. A 10 minuti dall’inizio della gara il solito dirigente, attento alla nostra incolumita, ha consentito l’ingresso in tribuna ad uno pseudo tifoso mitomane che ha iniziato ad aggredire con illazioni, calunnie e sputi i dirigenti e i calciatori del Marcianise. Tutti i “signori” presenti nel settore si sono uniti alle calunnie contro i gialloverdi, tra cui anche altri membri della dirigenza tarantina, in giacca con tanto di logo ricamato, hanno iniziato ad inveire contro presidente, vice presidente e tesserati. A quel punto abbiamo deciso di assistere alla gara dal settore ospiti (curva sud). Le forze dell’ordine e gli stewards hanno formato un cordone di protezione (Grazie di cuore a loro) ma nel lasciare la tribuna d’onore siamo stati aggrediti con sputi, calci che hanno colpito anche le donne della dirigenza del Marcianise, e l’attrezzatura di lavoro dell’addetto stampa ha subito notevoli danni. E poi parlano di rispetto… Neanche sul peggior campo di prima categoria avremmo potuto avere trattamento peggiore. Complimenti ai vincitori sul campo, ma ne avete di strada da fare per meritare il rispetto degli avversari. INDIGNATI!”