TARANTO – Fulgor Molfetta mai arrendevole, alla fine arriva la sesta vittoria consecutiva

Cazzarò arrabbiato con i suoi: "Primo tempo perfetto poi una ripresa da dimenticare. Dobbiamo sempre lottare fino all'ultimo minuto"

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Foto: Manuel Pera (©F Capriglione)

Sesta vittoria consecutiva per il Taranto che, contro lo Sporting Fulgor Molfetta dell’ex Prosperi, rischia di sprecare il triplice vantaggio acquisito nel primo tempo con una ripresa da dimenticare. Il finale è di 3-2 in favore degli ospiti che si sono portati sul 3-0 grazie alle reti di Capua, Pera e Diakitè. Nella ripresa, Tulimieri spaventa i rossoblù con una doppietta, prima di lasciare il campo.

La formazione di Cazzarò entra in campo concentrata e determinata a portare i tre punti a casa e bastano solo nove minuti per portarsi sul 2-0. Al 7′ Li Gotti, in proiezione offensiva, crossa per la testa di Diakitè che colpice il legno; Capua, neo acquisto del Taranto, non si fa pregare due volte e realizza con un comodo tap-in. Non ci vogliono più di due minuti a Pera per raddoppiare: dormita barese, Crucitti recupera un buon pallone e serve Pera che realizza. Taranto in controllo della gara, senza grossi rischi. Poco dopo la mezz’ora Diakitè fa le prove del gol che non arriva su assist di Crucitti ma arriva al 37′ sugli sviluppi della punizione battuta dallo specialista Galdean: l’attaccante di colore rossoblù salta più in alto di tutti e infila Figliolia con un preciso colpo di testo.

Da dimenticare la ripresa dei taratini. Il Fulgor Molfetta prova a riaprire subito una gara apparentemente chiusa. Al 57′, l’ex Guadalupi serve il compagno Petitti che calcia con potenza verso la porta difesa da Pellegrino che sventa la minaccia. Ancora il centrocampista ex Taranto in evidenza con una punizione che, con la complicità del palo, Pellegrino respinge dalle parti di Donvito che colpisce il legno. La fortuna abbandona i rossoblù al 67′ quando Tulimieri, liberatosi del diretto avversario, fulmina Pellegrino con un preciso diagonale. Rinvigoriti dal gol della bandiera, i baresi premono sull’acceleratore mentre il Taranto sostituisce Pera con Aleksic. Al 77′ Cesareo manca una ghiotta occasione da pochi passi, mandando clamorosamente a lato. Al 84′ Tulimieri concede il bis e porta la partita sul 3-2, prima di lasciare il campo al compagno Stefanini. Non succede niente fino al triplice fischio, giunto dopo sei minuti di recupero.

A fine gara, Michele Cazzarò è visibilmente contrariato per il secondo tempo dei suoi: “Non mi interessano i record, tengo di più a vincere. Sono molto arrabbiato per come abbiamo giocato nel secondo tempo soprattutto dopo una prima frazione in cui siamo stati perfetti. Inconsciamente, credo, abbiamo tirato i remi in barca ma i ragazzi devono lottare dal primo all’ultimo minuto perché appena abbassi la guardia rischi come abbiamo rischiato con il Molfetta. Questi cali di concentrazione vanno evitati“.


SPORTING FULGOR – TARANTO 2-3
RETI: 8′ Capua (T), 9′ Pera (T), 37′ Diakite (T), 67′ e 84′ Tulimieri (SF)

SPORTING FULGOR: Figliolia; Donvito, Lenoci, Rizzi (72′ Savasta); Guadalupi, Pastore, Basta, Dell’Aquila (65′ Tenneriello), Cesareo, Petitti, Tulimieri (86′ Stefanini). A disp.: Lullo, Marzio, Gissi, Morra, Russo, Cifarelli. Allenatore Fabio Prosperi
TARANTO: Pellegrino; Bilotta, Miale, D’Aiello, Li Gotti; Capua (50′ Rosania), Galdean, Palumbo; Crucitti; Pera (72′ Aleksic), Diakite. A disp.: Spataro, Milizia, Lorefice, Cardea, Rizzo, Boccadamo, Giorgio. Allenatore Michele Cazzarò
Arbitro: Gianluca Sili di Viterbo. Ass.ti: Petracca di Lecce e Cesarano di Castellammare di Stabia

Note: Trasferta vietata ai tifosi del Taranto. Ammoniti: Lenoci, Guadalupi (SF); Palumbo, Diakite, Rosania (T). Recupero: 0′, 6′

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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