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TARANTO – Favo: “Sapevo non avrebbero giocato con la Juniores”, Gabrielloni: “Vittoria sofferta”

Una vittoria arrivata all’ultimo respiro, che consente al Taranto di affacciarsi al quarto posto. Non è stato semplice per i rossoblu avere la meglio su un San Severo non così in difficoltà, almeno sul campo, rispetto a quanto trapelato alla vigilia. “Quando si mettono in giro notizie devastanti, può succedere di tutto – commenta Massimiliano Favo. Grazie alle mie spie, sapevo che il San Severo non si sarebbe presentato con la formazione Juniores e, infatti, oggi è venuto allo Iacovone con un solo under in più rispetto al previsto. Abbiamo costruito tantissimo, tuttavia ci siamo trovati di fronte un portiere che si è trasformato in Buffon e non siamo riusciti a quantificare le nostre occasioni. Non è semplice affrontare le pressioni dei tifosi e degli avversari, questi ultimi erano schierati per giunta con tutti gli Over dietro la linea della palla. Ai ragazzi va dato il merito di averci creduto fino in fondo, sapevano che prima o poi il gol sarebbe arrivato”.

A decidere il match con il San Severo ci ha pensato Alessandro Gabrielloni. “Come spesso mi capita, prima di segnare un gol devo sbagliarne almeno tre – ammette l’attaccante –. È stato molto bravo il loro portiere, ha parato l’impossibile. I gol allo scadere? Sono i più belli, ma se avessi segnato nel primo tempo la partita avrebbe preso una piega diversa. La vittoria è stata sofferta, ma alla fine conta vincere soprattutto per dare continuità al nostro cammino. Le penalizzazioni? Ben vengano, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Abbiamo dimostrato che l’attacco del Taranto non si basa solo su Beppe Genchi, che resta il nostro miglior cannoniere, ma ci sono altri interpreti in grado di fare la differenza. Personalmente, sono contento per come mi sto esprimendo, era quello che speravo dopo le esperienze di Jesi e Macerata”.