TARANTO – De Giosa firma la crisi: a Manfredonia è pareggio. Cazzarò: “Dobbiamo reagire”

Il tecnico ionico: "Il pareggio ha il sapore sconfitta perché la partita era praticamente vinta. Eravamo convinti di avercela fatta ma siamo stati poco attenti"

M. Cazzarò, all. Taranto (@F. Capriglione per Salento Sport)

Foto: M. Cazzarò, all. Taranto(©F. Capriglione)

Pareggio amaro per il Taranto che a Manfredonia si fa raggiungere in pieno recupero vanificando il vantaggio ottenuto in inferiorità numerica. Di Aleksic e Crucitti le marcature rossoblù, mentre La Porta e capitan De Gioia vanno a segno per i sipontini. Primo posto sempre più lontano, quasi un miraggio.

La sblocca subito il Taranto grazie ad uno svarione della difesa di casa: la palla arriva ad Aleksic che infila a porta libera. Il Mandredonia ci prova dalla distanza con Amendola ma Pellegrino fa buona guardia. Il Taranto sembra poter gestire il vantaggio ma pecca di incisività mancando il raddoppio in diverse occasioni. Al decimo Pera colpisce debolmente di testa, per la facile parata di Grasso. Poi è la volta di Corso che, da posizione defilata, non inquadra lo specchio e la sfera sfila sul fondo. Corso ci riprova pochi minuti dopo ma questa volta è decisiva la parata del portiere di casa, che nega il gol del raddoppio. Si rivede il Manfredonia, al ventottesimo, con una punizione calciata da La Porta: dopo la respinta della barriera, il pallone ritorna sui piedi dell’attaccante ma la sua conclusione trova la parata di Pellegrino.

Nella ripresa, il Taranto subisce un doppio colpo che condizionerà la gara. Dopo otto minuti, il signor Tremolada decreta un calcio di rigore per il Manfredonia dopo aver visto la trattenuta di D’Aiello ai danni di Russo. Dagli undici metri La Porta spiazza Pellegrino. Durante i festeggiamenti dei padroni di casa Palumbo si rende colpevole di un gesto violento nei confronti di un avversario: l’arbitro vede tutto e manda il calciatore rossoblù negli spogliatoi, in largo anticipo. I sipontini ci credono e sfiorano il gol del 2-1 con Amendola: decisiva la risposta dell’estremo difensore del Taranto che si oppone, salvando di fatto il risultato. Gli ionici si riorganizzano: dentro Ancora, fuori Aleksic. Il gol che riporta la squadra di Cazzarò in vantaggio lo firma Crucitti, direttamente su punizione, quando è giunta l’ora esatta di gioco. Gli ospiti cercano di addormentare la partita lasciando ai locali solo timidi attacchi. Mister Baratto opera cinque cambi ma i frutti arriveranno solo al novantunesimo. Rinaldi mette al centro dalla destra dove c’è De Giosa: il colpo di testa del capitano sorprende tutti, anche Pellegrino, che deve raccogliere la palla dal fondo del sacco. Il tecnico Cazzarò non usa mezzi termini in sala stampa: “Il pareggio ha il sapore sconfitta perché la partita era praticamente vinta. Eravamo convinti di avercela fatta ma siamo stati poco attenti. Dobbiamo essere bravi a reagire, dopo aver ottenuto due punti in tre partite dobbiamo ritrovare le motivazioni delle sei vittorie di fila. Espulsione? Sa di aver commesso una sciocchezza, ne parleremo a quattr’occhi martedì pomeriggio“.


MANFREDONIA – TARANTO 2-2
RETI: 2′ Aleksic (T); 53′ rig. La Porta (M), 60′ Crucitti (T), 90’+1 De Giosa (M).

MANFREDONIA: Grasso; Vatiero (81′ Genchi), Esposito (73′ Rinaldi), De Giosa, Russo; Joof, Martino (84′ Granatiero), Poziello (63′ Romito); Amendola (73′ Quitadamo), La Forgia, La Porta. A disp.: Simone, Mazzei, Stoppiello, Ese. Allenatore Giovanni Baratto.

TARANTO: Pellegrino; Bilotta, D’Aiello, Rosania, Li Gotti; Palumbo, Galdean, Corso; Crucitti; Aleksic (56′ Ancora), Pera (84′ Favetta). A disp.: Spataro, Milizia, Giannotta, Lorefice, Miale, S. Boccadamo, Capua. Allenatore Michele Cazzarò.
Arbitro: Paride Tremolada di Monza. Ass.ti: Belsanti di Monza e Pintaudi di Pesaro

Note: Partita iniziata alle 14.30. Ammoniti: De Giosa, Esposito (M); Corso, Pellegrino (T). Espulso: Palumbo (T) al 53′ per atteggiamento violento a gioco fermo. Recupero: 0′; 4′

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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