TARANTO – Cazzarò, l’allenatore-tifoso: “La maglia rossoblù non si può rifiutare”

Cazzarò torna sulla panchina del Taranto alla viglia di una partita come quella contro il Cerignola: "Ce ne saranno altre di partite importanti durante la stagione. Il tempo è dalla nostra parte"

4 - Mister Michele Cazzarò - Taranto-Serpentara 2-3 170416 SS Capriglione

Foto: Michele Cazzarò (© F. Capriglione)

Ritorno di fiamma tra il Taranto e Michele Cazzarò che torna al capezzale della squadra della sua città dopo le due precedenti esperienze. Il neo tecnico rossoblù arriva dopo tre giornate di campionato in cui si sono raccolti tre punti in tre partite, alla vigilia di un big-match come quello contro il Cerignola. Cazzarò non è spaventato: “Non eredito una situazione facile ma” – rivela – “ho agito con il cuore quando ho accettato l’incarico. Taranto è la mia città, la maglia rossoblu non si può rifiutare. Darò tutto me stesso“.

Sulla partita con i foggiani, l’allenatore tarantino non è intimidito: “Siamo solo alla quarta di campionato, dopo una settimana particolare e” – sottolinea – “non si può parlare di partita da ultima spiaggia. Ai ragazzi ho detto che quella di domenica è una delle tante partite importanti che affronteremo durante la stagione. Ho apprezzato il senso di responsabilità dei ragazzi e la voglia di lavorare. Si sono messi a disposizione e di questo li ringrazio. Modulo? Sarà necessario lavorare sulla testa, prima del modulo. La rosa è di valore e troveremo il modo di far coesistere tutti i giocatori migliori“.

Sull’obiettivo promozione, Cazzarò non si sbilancia: “Non è dato sapere dove arriveremo. Il tempo è dalla nostra parte ma le sensazioni che provo” – conclude – “preferisco tenerle per me“.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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