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TARANTO – Bongiovanni: “Taranto non deve apprendere nulla da altre realtà “

La soddisfazione, nonostante i camuffamenti di facciata, non è uno stato d’animo che risiede nel cuore di Antonio Bongiovanni.

E’ l’aspra realtà dei fatti, quella che costringe l’ex numero uno del volley tarantino a dover fare un passo indietro, forse quello definitivo.

L’amore di Antonio Bongiovanni verso la città dei due mari è oltremodo sintetizzato dall'espressione con la quale esordisce durante la conferenza stampa ”di disimpegno”: “Taranto città bella e maledetta”. Non servono però altre parole, a chi Taranto la respira quotidianamente per comprendere l’antifona.

C’è un filo di seta a legarmi ad Emanuele Papalia, lui in ogni momento di quest’ avventura vissuta al fianco l’uno dell’altro si è dimostrato una persona vera, corretta, qualcun altro invece no”. Le parole al miele rivolte al numero uno del Consorzio Asi, fanno quasi a cazzotti con le accuse indirizzate ad un ignoto (o quasi) Mister x. Bongiovanni però preferisce non chiarire, lasciando campo aperto alla fantasia.

Il vulcanico imprenditore poi, abbandona per un attimo l’ambito sportivo, preferendo affrontare l’argomento Taranto partendo da lontano. “Bisogna far capire a tutti che Taranto non è solo quella città che applaude Riva fuori dal tribunale, bisogna far capire che Taranto non è solo quel luogo dove si corrompono i periti. Attraverso lo sport, questa città ha dimostrato come si possa riacquistare dignità. Non abbiamo nulla da apprendere da civiltà lontane, possiamo vantare tradizione e cultura a sufficienza”.

L’epilogo (non ancora scontato) sembra aver lasciato l’amaro in bocca a colui che avrebbe rivestito il ruolo di socio forte all’interno della cordata Papalia, che però non perde occasione per elogiare il lavoro svolto dal sindaco IppazioStefano. “Siamo contenti di quanto fatto in questo periodo – ha concluso l’imprenditore -, magari avremmo potuto fare qualcosa in più, o forse qualcosa in meno, ma non ha senso piangere sul latte versato. Un grazie di cuore però va al primo cittadino Stéfano, che ha dimostrato di essere una persona intelligente sotto ogni punto di vista”.