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TARANTO – Andria troppo forte, primo ko stagionale per i rossoblu

Il Taranto inciampa per la prima volta in questo campionato, e lo fa sul campo della capolista Andria. Prestazione impeccabile quella sciorinata dall’undici di Favarin, assoluta padrona del terreno di gioco durante il primo tempo, e capace di tenere botta nella parte finale della ripresa, quando la pressione esercitata da Genchi e soci si era fatta pesante. Difficile trovare note positive nella domenica pomeriggio rossoblu. Pessimi i primi quarantacinque minuti degli ionici, costantemente in balia delle trame baresi. A punirli sulla sirena ci pensa un gran tiro dell’under Matera che da trentacinque metri beffa Mirarco, fissando il il parziale sull’uno a zero. Il secondo tempo sino all’uscita dal campo di D’Agostino si snoda sui binari di un sostanziale equilibrio per poi privilegiare la manovra degli ospiti, capaci si di costringere sulla difensiva la retroguardia andriese, senza tuttavia impensierire l’estremo difensore di casa.

PRIMO TEMPO – Sin dall’avvio si intuisce che per il Taranto non sarà un pomeriggio tranquillo. Dopo nemmeno un minuto tocca a Moscelli aprire le danze con una botta da posizione defilata che si spegne alta. Al quarto d’ora è sempre l’ex Bisceglie sugli sviluppi di un angolo a sfiorare nuovamente il vantaggio, mentre al diciottesimo ci vuole il miglior Mirarco per disinnescare il contropiede di Olcese. A metà tempo il sussulto ospite con Oretti che dal limite ci prova senza troppa fortuna, intervalla solo per una manciata di minuti la perfetta prova della capolista che costruisce tanto e spreca altrettanto. Ne sono la prova le occasioni capitate sui piedi di Lattanzio prima, e ancora di Moscelli a ridosso della mezz’ora. L’ultimo brivido pare regalarlo il vivace Lattanzio bravo a divincolarsi dalla marcatura al 45′ spedendo di poco alto, ma rinviando solo di qualche minuto l’appuntamento della prima della classe con il gol, che puntuale giunge al secondo minuto di extra time quando Matera sorprende Mirarco, disegnando una parabola che si infila sotto il sette, facendo esplodere il “Degli Ulivi”.

SECONDO TEMPO – Favo cambia, e lancia Mignogna richiamando Conti in panca. L’inerzia della gara però resta sempre in mano ai biancazzurri che al terzo si fanno vedere in avanti con D’Agostino che calcia forte ma fuori. All’ottavo Lattanzio scambia con Olcese bucando la retroguardia tarantina e presentandosi a tu per tu con Mirarco che lo ipnotizza uscendo a valanga. La squadra di Favo fatica e riesce a rendersi pericolosa solo al quarto d’ora quando Pià riceve da Genchi e spara centrale tra le braccia di Cilli. Al 22′ ci prova Marsili su calcio franco, sicura la risposta del numero uno di casa Al 23’esce un immenso D’Agostino e l’Andria cala. Nemmeno l’ingresso di Gabrielloni un luogo di Oretti cambia il passo del Taranto, che cresce guadagnando metri ma non trovando mai la porta. Nel finale Favo si gioca la carta Russo, ma il punteggio non cambierà nemmeno dopo i cinque minuti di recupero accordati dal direttore di gara.

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FIDELIS ANDRIA-TARANTO 1-0
RETE: pt 47’ Matera

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Cilli; Lavopa, Bova, Allegrini, Saias; Strambelli, Matera, D’Agostino (23’ st Piccinni), Lattanzio; Olcese, Moscelli (28’ st Aprile). A disp.: Masserano, Di Santo, Ciffarelli, Ola, Lorusso, Giallonardo, Grumo. All.: Giancarlo Favarin.

TARANTO (4-3-3): Mirarco; Colantoni, Ibojo, Pambianchi, Porcino; Oretti (22’ st Gabrielloni), Marsili, Conti (1’ st Mignogna); Carbone (36’ st Russo), Genchi, Pià. A disp.: Maraglino, Tarallo, Prosperi, Cimino, Fonzino, Di Pietro. All.: Massimiliano Favo.

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (Massimiliano Magri di Imperia – Giulio Fantino di Savona)

Note: Ammoniti: Pambianchi (TA), Lavopa (FA); Matera (FA), Lattanzio (FA), Pià (TA), Saias (FA). Corner: 7-2. Recupero: pt 2’+2’, st 5’. Spettatori circa 5000 (gara vietata agli spettatori provenienti da Taranto).