TARANTO – Aggancio in vetta! Molinari stende il Gladiator e manda in orbita gli jonici

Settantuno minuti d’apnea, prima del boato che vale la vetta. Questo il succo di un pomeriggio, quello dei quattromila dello “Iacovone“, costretti ad attendere per oltre un’ora prima di piegare le resistenze del Gladiator, giunto in riva allo Jonio con la ferma intenzione di non sfigurare. Papagni deve fare a meno di Marani, bloccato dalla febbre. Tra i pali c’è Masserano. Nessuna sorpresa sulla difensiva, mentre a centrocampo il tecnico di Bisceglie rinnova la fiducia a Caruso. Non c’è Molinari, che si accomoda in panca, per far spazio a Clemente.

PRIMO TEMPO – Bastano pochi giri di lancette alle due squadre per rompere il ghiaccio. È il Taranto a pigiare per primo sull’acceleratore conquistando in rapida successione due due angoli. Proprio dal secondo dei due corner, nasce il vantaggio rossoblu firmato Claudio Miale, lesto a prendere il tempo alla retroguardia campana, indirizzando la sfera sul palo lungo. Il vantaggio mette in discesa la partita dei padroni di casa che al 20′ potrebbero anche raddoppiare grazie a Clemente che da posizione defilata prova ad uccellare Munao bravo a rifugiarsi in angolo. Il Gladiator non punge, almeno fino al 26′, minuto in cui Diana pennella un calcio franco dalle parti di Esposito, che da due passi piega le mani di Masserano. Scosso il Taranto cerca subito il guizzo vincente, come al 36’quando serve uno strepitoso intervente di Munao per negare la gioia del gol a Clemente. Si va al riposo sul punteggio di uno a uno.

SECONDO TEMPO – Sul green si ripresentano gli stessi ventidue, e nemmeno il copione della contesa appare cambiato. È sempre il Taranto a fare la partita, sciupando al 14′ una ghiottissima occasione con Balistreri che dal limite dell’area piccola apre troppo il compasso, mettendo fuori. Lo scandire del tempo aggiunge pressione alla missione di Ciarcià e soci che al 26′ passano. Merito del subentrato Molinari, che dal limite sfrutta a meraviglia una sponda volante di Balistreri e trafigge Munao, facendo esplodere il catino del quartiere Salinella. La gara cala di ritmo, ma ci sarà anche il tempo per permettere al puntero di La Plata di rimpinguare il personale bottino. Il tutto avviene al minuto 37′ quando Mignogna dalla trequarti disegna un insidioso calcio di punizione sul quale si precipita Balistreri la cui frustata di testa viene respinta dall’estremo difensore campano, che nulla può sul tap in vincente di Molinari. Tre punti fondamentali per la truppa di Papagni, che aggancia in vetta il Matera, surclassato tra le mura amiche nel derby lucano contro il Francavilla. E domenica c’è l’esame Gelbison.

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TARANTO-GLADIATOR 3-1
Reti: 12′ Miale (T), 26′ Esposito (G), 26’st.e 37’st.Molinari (T)

TARANTO (5-3-2) – Masserano; Viscuso, Riccio (13’st.Molinari), Miale, Caiazzo, Mignogna; Ciarcià, Muwana, Caruso (24’st.Picascia); Clemente (28’st.Grieco), Balistreri.All.: Papagni (A disp.: Marani, Pulci, Menicozzo, Vivacqua, Bilello, D’Angelo).
GLADIATOR (4-4-2) – Munao; Esposito (20’st.Sandu), Ferrara, Simonetti, Diana; Mazza, Puccinelli, Carfagno (39’st.De Girolamo), De Feo (46’st.Scarano); Santaniello, Del Gaudio. All.: Di Somma (Cerreti, Fasci, Piccirillo, Pucino, D’Alessio, Battaglia).
ARBITRO – Andrea Zingrillo di Seregno
AMMONITI – Caiazzo, Riccio, Mignogna (T), Carfagno, Puccinelli, De Feo (G). ESPULSI – Al 38’st. per proteste Grieco (T) e Ferrara (G).
NOTE – Presenti 4061 spettatori

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