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SERIE D – Volturo analizza la sfida a tre per la Lega Pro. E quei ricordi al Gallipoli: “Respirata un’aria speciale”

Virtus Francavilla, Taranto, Nardò. Un triello che infiammerà il girone H della Serie D quasi certamente fino all’ultimo minuto. Sergio Volturo, ex allenatore di Copertino e Gallipoli, si è espresso sul torneo e sulle sue protagoniste. “Ritengo il campionato di serie D di quest’anno uno dei più avvincenti degli ultimi anni – afferma – , credo che bisognerà aspettare l’ultima giornata di campionato per poter decretare matematicamente la squadra che accederà in Lega Pro, non succedeva infatti da molti anni che a quattro giornate dalla fine ci fossero tre squadre in ballo per la vittoria finale”.

Volturo guarda, poi, ai condottieri delle prime tre forze del girone H: “Sono indubbiamente tre grandi allenatori, lo dimostrano i risultati ottenuti in questi ultimi anni da Cazzarò e Calabro, e da sempre per quanto riguarda Ragno. Non ho un preferito, ma la mia attenzione è da sempre rivolta a chi riesce ad ottenere risultati eccellenti e bel gioco con squadre costruite senza grossi budget”. Quali pregi e difetti di Virtus, Taranto e Nardò? “I pregi sono gli stessi per tutte e tre le squadre: grande qualità nell’allestimento della squadra, dello staff tecnico e soprattutto dirigenziale, alla base di ogni successo,con un’arma in più, quella dello splendido pubblico principalmente per Nardò e Taranto. Difetti, difficile trovarne, anche se tutte e tre, in particolari momenti della stagione, hanno steccato partite relativamente semplici che, se così non fosse stato, probabilmente avrebbero permesso ad una di loro di poter già quasi festeggiare”.

Sul prossimo turno, l’allenatore potentino chiosa: “Torrecuso credo sia una tappa fondamentale per il Francavilla, la squadra beneventana ha sempre fatto soffrire tutte le squadre che si sono presentate in casa loro; il Taranto difficilmente perderà punti con il Serpentara, mentre il Nardò, pur svantaggiato dall’assenza di pubblico, riuscirà a riscattare il passo falso di Marcianise, contro un Pomigliano partito come una delle pretendenti alla vittoria finale ma che alla fine ha disatteso le aspettative”.

L’ultimo pensiero di Sergio Volturo è per l’annata scorsa, quando alla guida del Gallipoli stava ottenendo risultati straordinari prima della rivoluzione societaria: “Non ho rimpianti particolari, ho un bellissimo ricordo di quello scorcio di stagione in cui si è respirata un’aria speciale. Partiti con gli sfavori di tutti gli ambienti legati al mondo del calcio, un connubio speciale tra società iniziale, staff tecnico e giocatori difficile da dimenticare, che alla fine ha contribuito in maniera decisa alla salvezza del Gallipoli”.